nastìa

sf. [sec. XIX; dal greco nastós, calcato, compresso]. Nei vegetali, movimento di accrescimento indotto la cui orientazione è definita unicamente dalla struttura dell'organo che si muove e non dalla direzione da cui proviene lo stimolo (come nei tropismi). I fattori che determinano i movimenti nastici sono principalmente la temperatura e la luce, e alle relative curvature si dà il nome di termonastie e di fotonastie. L'azione combinata di questi due fattori può produrre inoltre nictinastie. In organi vegetali adulti, che hanno completato il loro accrescimento, possono prodursi movimenti di tipo nastico provocati da variazioni unilaterali della pressione di turgore; in questo caso, secondo la natura dello stimolo, si distinguono movimenti di turgore fotonastici, provocati da variazioni nell'intensità di illuminazione, e movimenti di turgore seismonastici, provocati da stimoli meccanici; fanno parte dei primi i movimenti di sonno e di veglia di molte foglie e fiori, che modificano più o meno sensibilmente il loro assetto passando dalla luce del giorno all'oscurità della notte (e viceversa); un esempio di movimento seismonastico, invece, è dato dalla pianta carnivora Dionaea muscipula, che, contraendo le foglie al minimo contatto, riesce a intrappolare con le medesime gli animaletti che vi si posano.

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