parata

Indice

Lessico

sf. [sec. XIII; da parare].

1) Preparativo, sviluppo di una situazione, solo nella loc. mala parata (anche malaparata): vista la mala parata, compreso che le cose si mettono male, che gli avvenimenti prendono una piega sfavorevole.

2) Atto con cui si para un colpo o un attacco, specialmente nel linguaggio sportivo; fig.: stare in parata, attento, vigile, in atteggiamento difensivo.

3) Per influsso dello spagnolo parada, pompa, gala, rappresentanza: abito, pranzo di parata, sontuosi, solenni. Per estensione, sfilata, rivista, specialmente militare: passo da parata, quello tenuto dai soldati durante la sfilata. Anche schieramento d'onore di reparti armati.

4) In etologia, esibizione complessa e spettacolare, tesa a impressionare un avversario, (parata di intimidazione) o il partner (parata di corteggiamento).

5) Non com., arresto, fermata. In particolare, il brusco arresto del cavallo che si solleva sulle zampe posteriori, per poi bloccarsi sulle quattro zampe.

6) Ant., riparo, sbarramento per difesa.

Sport

In alcuni giochi della palla (calcio, pallanuoto, hockey), la parata è l'azione del portiere che impedisce l'entrata della palla in rete, bloccandola oppure deviandola. Nel pugilato, l'azione difensiva dell'atleta che consiste nell'arresto, lontano dal proprio corpo, dei colpi dell'avversario con i guantoni o con un braccio. Nella scherma vi sono diversi tipi di parate: quella di contro, che viene effettuata tornando nella posizione di partenza in modo che con un moto rotatorio della lama si imbriglia quella dell'avversario; quella di mezzocontro, che compie metà del tragitto di quella di contro; quella di tasto, che si esegue spostando il ferro, seguendo la linea più breve possibile, sufficiente però a difendere il bersaglio e allontanare l'arma avversaria.

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