primogenitura

Indice

sf. [sec. XIV; da primogenito].

1) Condizione di primogenito.

2) L'insieme dei diritti spettanti al primogenito. § Nella religione ebraica, la consacrazione a Dio, in segno di culto e di lode, del primo figlio: “Il primogenito dei tuoi figli lo darai a me” (Esodo 22, 28). Il primogenito, per diritto, era l'erede del padre. A sanzione del carattere spirituale della primogenitura interveniva la benedizione paterna; il carattere materiale era rappresentato dall'eredità paterna. In particolare la primogenitura d'Isacco, figlio di Abramo, diventa figura della primogenitura del Cristo “primogenito di ogni creatura” e “iniziatore della nuova umanità” (San Paolo, Lettere ai Colossesi: 1,15-18; Ebrei 1,6; Romani 8,29). § Nel diritto dei Germani e dei Franchi, istituto che riconosceva al primogenito l'eredità completa dei beni della famiglia. Nel feudalesimo, specialmente in Francia e in Sicilia (sotto il dominio normanno), il diritto era tanto radicato che ebbe carattere perpetuo. Decadeva dal diritto di primogenitura l'investito che si fosse macchiato d'infamia e in tal caso la primogenitura passava a chi avesse per legge i requisiti a succedergli; in caso di morte del primogenito la primogenitura rimaneva in sospeso se c'era la probabilità di un nascituro. Se il defunto aveva lasciato figli era chiamato alla primogenitura il primo di essi. Potevano accedere alla primogenitura anche i chierici secolari, non i religiosi. La primogenitura non faceva distinzione di sesso.

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