puteale

sm. [sec. XX; dal latino putĕallis, da putĕus, pozzo]. Parapetto posto intorno all'apertura del pozzo, di forma circolare o poligonale, spesso decorato esternamente con rilievi. Nel mondo classico i puteali ebbero anche una funzione religiosa, recingendo non solo fonti ma anche aree ritenute sacre (per esempio per la caduta di un fulmine) o i pozzi sacri dei santuari. Dal sec. I a. C., presso i Romani, i puteali furono usati specialmente per decorare ville e giardini; a questo scopo fu volta l'imponente produzione di puteali in marmo delle officine neoattiche, decorati con festoni di foglie e bucrani, danze dionisiache, ecc. Nel Medioevo e nel Rinascimento il puteale fu inserito al centro di piazze, cortili, chiostri, assumendo sempre maggiore importanza come elemento di decoro urbano, dalle forme eleganti e complesse; famosi i due puteali del cortile di Palazzo Ducale a Venezia (caratteristico della città fu il tipo a grande capitello decorato) e quello di B. Rossellino per la piazza di Pienza, nel quale compaiono le colonne con architrave atte a sostenere la carrucola per attingere l'acqua. Dal sec. XVI il puteale in molte città venne via via sostituito da fontane.

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