riscatto

Indice

Lessico

sm. [sec. XIV; da riscattare]. Atto, effetto del riscattare, del riscattarsi: chiedere, ottenere il riscatto di un prigioniero. Per estensione, prezzo che deve essere pagato per riscattare qualcuno o qualche cosa: pagare un alto riscatto. Fig., liberazione, redenzione: pagarono con la vita il riscatto dalla schiavitù.

Diritto

Nel Codice Civile il riscatto appare in due contratti: A) nella rendita perpetua in quanto redimibile dal debitore nonostante qualunque patto contrario. Si può convenire però fra le parti che il riscatto della rendita non possa avvenire prima della morte del beneficiario o prima di un certo termine non superiore a 10 anni nella rendita semplice e 30 anni in quella fondiaria. B) Nelle norme che disciplinano la compravendita dove è compreso il riscatto si ha invece un riscatto convenzionale, con il quale il venditore può riservarsi il diritto di riavere la cosa venduta dietro restituzione del prezzo. Il termine per esercitare questo diritto non può essere superiore a due anni se la cosa venduta è un bene mobile, cinque anni se è un bene immobile. Nel diritto amministrativo, il riscatto è inteso come una particolare forma di revoca, in riferimento a certe concessioni amministrative. § Nella pubblica amministrazione si dice riscatto la possibilità accordata ai dipendenti di rendere utili agli effetti della pensione gli anni di studio universitario e di servizio fuori ruolo; riscatto del pegno, diritto del debitore a riavere il bene costituito in pegno, una volta adempiuta l'obbligazione nei confronti del creditore pignoratizio; case a riscatto, alloggi di tipo economico concessi in locazione agli assegnatari che potranno divenirne proprietari a determinate condizioni; patto di riscatto, contratto in cui il venditore si riserva il diritto di riavere la proprietà della cosa tramite la restituzione del prezzo e il rimborso delle spese fatte. Il patto può essere fatto valere anche nei confronti dei futuri acquirenti quando sia espressamente previsto; riscatto successorio (o retratto), diritto che ha un coerede durante la comunione ereditaria di riscattare la quota ereditaria di un altro coerede in caso di alienazione; riscatto di polizza assicurativa, nel ramo vita, rinunzia dell'assicurato tramite la liquidazione di un capitale detto valore di riscatto; riscatto d'imposta, in caso d'imposte pagabili in più rate, si ha il riscatto quando l'ammontare delle rate ancora da scadere venga versato in una volta sola; di solito lo Stato concede in tal caso uno sconto o premio di riscatto. § Un tempo, il riscatto rappresentava anche la possibilità da parte dei coscritti o dei militari di essere esonerati dal servizio mediante il pagamento d'una somma in denaro. Attuato in molti Stati d'Europa, il riscatto venne sanzionato nel Regno di Sardegna con la legge La Marmora (20 marzo 1854), secondo la quale il militare di leva poteva essere esentato dal servizio grazie al pagamento della quota necessaria ad assoldare un volontario in sua vece. Essendo la disponibilità di coscritti superiore alla necessità d'arruolamento, venne istituito il sistema del sorteggio per estrazione di numero e la legge, per estensione, accolse il principio dello scambio di numero tra il militare che per aver estratto un numero basso veniva chiamato ad assolvere gli obblighi di leva con altro giovane affrancato dal servizio per aver estratto un numero alto. Con una nuova legge del 1871 il riscatto veniva abolito, mentre continuò a sussistere la possibilità di surrogazione tra fratelli, a sua volta cessata dall'applicazione con la legge del 26 luglio 1876, n. 3260.

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