anacoluto

n.m. [pl. -i] figura sintattica consistente nel susseguirsi, in uno stesso periodo, di due diversi costrutti, dei quali il primo rimane incompiuto (p.e. quelli che muoiono, bisogna pregare Iddio per loro; manzoni P.S.  xxxvi)

Dal lat. tardo anacoluthon, che è dal gr. anakólouthon, comp. di an- priv. e akólouthos ‘conseguente’; propr. ‘inconseguente’.

Nota d'uso

· La pronuncia più corretta è anacolùto; la pronuncia anacòluto è sconsigliabile.