antonomasia
Redazione De Agostini
n.f. [pl.
-e] figura retorica che consiste nel designare una persona
o una cosa particolare con il nome comune invece che con il nome
suo proprio, per sottolinearne l’eccellenza (p.e.
il Poeta per dire ‘Dante’;
il Libro, per dire ‘il Vangelo’); o,
viceversa, nell’indicare con il nome di un personaggio
proverbiale chi dimostra di avere le stesse sue qualità (p.e.
un Don Giovanni,
un Mecenate, per ‘un conquistatore di donne’,
‘un protettore di artisti’) |
per antonomasia, per eccellenza
¶ Dal lat. antonomasia(m), dal gr. antonomasía, deriv. di antonomázein ‘cambiare nome’.
¶ Dal lat. antonomasia(m), dal gr. antonomasía, deriv. di antonomázein ‘cambiare nome’.
Nota d'uso
· La pronuncia più corretta è antonomàsia; la pronuncia antonomasìa, alla greca, è meno consigliabile.Dizionari di Sapere
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