applicazione
Redazione De Agostini
n.f. [pl.
-i]
1 l’applicare, l’applicarsi,
l’essere applicato:
l’applicazione di un unguento;
l’applicazione di un metodo,
di una legge |
scuola di applicazione, (
mil.) di addestramento pratico
2 decorazione o guarnizione applicata ad abiti o a
biancheria
3 (
fig.) cura attenta, impegno, concentrazione:
lavorare con applicazione;
difettare di applicazione
4 (
fin.) proposta di acquisto o di vendita di titoli con
l’indicazione dei prezzi rispettivi
5 (
mat.) funzione; corrispondenza univoca
6 (
inform.) finalità specifica a cui è dedicato un
programma o un sistema di elaborazione | (
estens.) programma, software
¶ Dal lat. applicatione(m); nel sign. 6, per calco dell’ingl. application.
¶ Dal lat. applicatione(m); nel sign. 6, per calco dell’ingl. application.
Nota d'uso
· La parola applicazione, come tutte le altre che finiscono con vocale + zione, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.Rubrica sinonimi
1(di un metodo, di una legge ecc.) Sin. impiego, uso, ricorso; attuazione 2 (su un abito) Sin. guarnizione, ornamento 3 (fig.) Sin. attenzione, cura, studio Contr. disinteresse, trascuratezza, superficialità.Dizionari di Sapere
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