breccia

n.f. [pl. -ce] varco aperto con mezzi offensivi in un muro, in un terrapieno o in un’altra opera di difesa per penetrarvi a viva forza: la breccia di Porta Pia | battere in breccia, ( mil.) concentrare il fuoco delle artiglierie in un solo punto per rompere la linea di difesa nemica; ( fig.) attaccare a una a una le teorie di un avversario per demolirle | essere sulla breccia, ( fig.) continuare a esercitare un’attività o una professione con successo | morire, cadere sulla breccia, ( fig.) al proprio posto di combattimento, di lavoro | far breccia su qualcuno, nell’animo di qualcuno, ( fig.) riuscire a smuoverlo dalle sue posizioni iniziali, a disporlo favorevolmente, a persuaderlo

Dal fr. brèche, di orig. germ.

Nota d'uso

· La regola tradizionale per formare il plurale di parole che finiscono con -cia dice che se la finale è preceduta da un’altra c, il plurale perde la i; quindi brecce. Di fatto questa i non viene pronunciata, e se nel singolare serve a indicare la pronuncia palatale di c (come in ciao) davanti ad a, nel plurale perde questa funzione perché c si trova davanti a e; quindi è naturale che scompaia dalla scrittura.

Rubrica sinonimi

Sin. passaggio, apertura, buco, rottura, spaccatura, squarcio.


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Sinonimi

Contrari