coscienza
Redazione De Agostini
, ant. o lett. conscienza e conscienzia,
n.f. [pl.
-e]
1 (
filos.,
psicol.) consapevolezza di sé e del mondo esterno;
è la funzione psichica in cui si riassume ogni esperienza
conoscitiva del soggetto | in senso più generico,
l’insieme delle facoltà e delle attività
psicofisiche; sensi, conoscenza:
perdere coscienza, svenire;
riprendere,
riacquistare coscienza, rinvenire, ritornare in sé
2 (
estens.) conoscenza, consapevolezza:
prendere coscienza delle difficoltà;
avere l’esatta coscienza dei propri limiti;
averne una vaga coscienza, un’impressione, una
sensazione confusa
3 sentimento che ciascun individuo (in quanto
capace di ripiegarsi su sé stesso e farsi consapevole di
sé nei propri rapporti con gli altri) ha dei valori morali;
consapevolezza del bene e del male:
coscienza limpida,
retta;
scrupolo,
rimorso di coscienza;
esame,
obiezione di coscienza |
agire secondo coscienza,
fare come la coscienza detta,
ascoltare la voce della coscienza, seguire un preciso
dettato etico |
avere,
sentirsi la coscienza a posto,
pulita,
tranquilla, non avere nulla da rimproverarsi |
avere la coscienza sporca,
una cattiva coscienza,
un peso sulla coscienza, sentire la responsabilità di
una qualche colpa |
togliersi un peso dalla coscienza, liberarsi da un rimorso
|
mettersi la coscienza a posto,
in pace, eliminare il senso di colpa, riparando a un
errore o a un’omissione |
essere senza coscienza, privo di scrupoli |
agire contro coscienza, contro le proprie convinzioni
morali |
venire a patti con la (propria) coscienza, scendere a
compromessi con i propri principi morali |
un caso di coscienza, da giudicarsi in base al proprio
senso morale |
mettersi una mano sulla coscienza, giudicare o agire
valutando responsabilmente le conseguenze del proprio operare |
libertà di coscienza, di professare le proprie idee o
credenze religiose
4 senso di responsabilità, serietà e
impegno nel compiere il proprio dovere o nell’eseguire un
lavoro:
un uomo di coscienza;
lavorare,
studiare con coscienza;
coscienza professionale;
in tutta coscienza, sinceramente, onestamente |
sensibilità di fronte a un determinato problema:
coscienza civile,
politica
5 ogni individuo come entità morale:
un’epoca di travaglio per le coscienze più
sensibili
¶ Dal lat. conscientia(m), deriv. di conscire ‘essere consapevole’.
¶ Dal lat. conscientia(m), deriv. di conscire ‘essere consapevole’.
Nota d'uso
· La forma *coscenza, senza la i, è scorretta.Rubrica sinonimi
1(filos., psicol.) Sin. consapevolezza; sensibilità, percezione, sensazione Contr. incoscienza, inconsapevolezza 2 (in senso più generico) Sin. sensi, conoscenza 3 (delle difficoltà, dei limiti ecc.) Sin. conoscenza, consapevolezza, cognizione, idea, percezione, nozione Contr. ignoranza, inconsapevolezza 4 (in senso morale) Sin. correttezza, lealtà, onestà Contr. disonestà, slealtà 5 (nell’eseguire un lavoro, un dovere ecc.) Sin. coscienziosità, serietà, onestà, impegno, responsabilità, scrupolosità, diligenza, meticolosità Contr. incoscienza, irresponsabilità, negligenza, faciloneria; leggerezza, superficialità 6 (in senso civile, politico ecc.) Sin. sensibilità, interesse, interessamento Contr. insensibilità, disinteresse 7 Sin. anima, spirito, mente.Dizionari di Sapere
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