discrezione

n.f. [pl. -i] 1 facoltà di discernere: queste distinzione e eccezione non si truovano scritte in su’ libri, ma bisogna le insegni la discrezione (GUICCIARDINI) | l’età, gli anni della discrezione, in cui si raggiunge la capacità di discernere 2 facoltà di scegliere; piena libertà, arbitrio: decidere a propria discrezione; essere alla discrezione di qualcuno | arrendersi, resa a discrezione, rimettendosi all’arbitrio del vincitore 3 senso di misura; prudenza, tatto, riservatezza: comportarsi con discrezione; persona priva di discrezione

Dal lat. tardo discretione(m), orig. ‘cernita’; cfr. discreto.

Nota d'uso

· La parola discrezione, come tutte le altre che finiscono con vocale + zione, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.

Rubrica sinonimi

1Sin. discernimento, criterio, giudizio, buon senso, oculatezza, avvedutezza Contr. sconsideratezza, avventatezza, dissennatezza (lett.) 2 Sin. giudizio, volontà 3 (nel comportamento) Sin. tatto, riguardo, educazione, sensibilità, riservatezza Contr. indiscrezione, maleducazione, rozzezza.