disdegnare
Redazione De Agostini
v.tr. [
io di
Sdégno ecc.; aus.
avere] disprezzare, considerare indegno di sé:
disdegnare gli onori,
le ricchezze |||
disdegnarsi
v.pron. (
ant.) sdegnarsi
¶ Lat. volg. * disdignare, dal lat. class. dedignari, comp. di de- ‘de-’ e dignari ‘stimare degno’.
¶ Lat. volg. * disdignare, dal lat. class. dedignari, comp. di de- ‘de-’ e dignari ‘stimare degno’.
Nota d'uso
· Nel dubbio se la prima persona plurale del presente indicativo sia disdegnamo o disdegniamo, va ricordato che la desinenza è -iamo e se da amare viene amiamo, da disdegnare deve venire disdegniamo: scrivendo così si è sicuri di non sbagliare. Tuttavia la -i- di amiamo viene pronunciata, quella di disdegniamo no: per questo tende a scomparire anche dalla scrittura, e molti ormai ammettono come corrette entrambe le forme. Lo stesso vale nel congiuntivo presente per la prima persona plurale (disdegniamo); nella seconda plurale (disdegniate) la i marca la differenza con l’indicativo (disdegnate) e perciò scriverla è ancora più opportuno.Rubrica sinonimi
Sin. sdegnare; respingere, rifiutare Contr. apprezzare, stimare; desiderare, ambire.Dizionari di Sapere
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