estremo
Redazione De Agostini
, ant. stremo,
agg. [f.
-a; pl.m.
-i, f.
-e]
1 ultimo (nello spazio o nel tempo):
il limite,
il confine estremo;
fare un estremo tentativo |
Estremo Oriente, i paesi dell’Asia orientale |
l’ora estrema,
il passo estremo,
l’estremo respiro, quelli della morte |
gli estremi onori, i funerali |
l’estremo saluto, quello che si porge a un defunto |
l’estremo supplizio, la pena capitale |
estrema unzione, per i cattolici, il sacramento
dell’unzione degli infermi, detto pop.
olio santo
2 (
fig.) radicale, non moderato, spec. in politica:
idee,
tendenze estreme;
estrema destra,
sinistra, i partiti che occupano le ali esterne dello
schieramento parlamentare e propugnano soluzioni politiche molto
nette, sia in senso conservatore sia in senso riformatore o
rivoluzionario | (
fig.) spinto all’eccesso, senza mezzi termini:
piercing estremo |
sport estremo, che richiede requisiti fisici e psichici
particolari ed è molto rischioso
3 (
fig.) grandissimo; gravissimo:
sentire un estremo bisogno di riposo;
trovarsi in estremo pericolo;
un caso estremo | (
prov.)
a mali estremi,
estremi rimedi, situazioni molto gravi vanno fronteggiate
con rimedi straordinari ¨
n.m. [pl.
-i]
1 punto estremo, parte estrema; estremità:
gli estremi di un segmento;
gli estremi si toccano, le cose opposte hanno qualche
somiglianza;
ne lo stremo d’Europa (DANTE
Par. VI, 5) |
gli estremi di una proporzione, (
mat.) il primo e il quarto termine
2 (
pl.) i dati essenziali che caratterizzano, che individuano
qualcosa:
gli estremi di un documento,
di una pratica;
gli estremi di un reato, le condizioni previste dalla
legge perché esso sussista
3 limite, momento estremo; fine, termine:
essere all’estremo delle forze;
resistere fino all’estremo |
essere agli estremi, in fin di vita, in una situazione
disperata |
all’estremo,
in estremo, alla fine
4 (
fig.) colmo; eccesso:
l’estremo della gioia,
della disperazione;
spingere le cose all’estremo;
passare da un estremo all’altro |
all’estremo, al massimo grado:
noioso,
avaro all’estremo
5 (
sport) nel rugby, il giocatore più arretrato,
schierato in difesa della linea di meta
6 (
ant.) miseria, necessità:
essendo così Federigo venuto all’estremo
(BOCCACCIO
Dec. V, 9) ?
estremamente
avv. al massimo grado; moltissimo
¶ Dal lat. extremu(m), superl. di exter o exterus ‘che sta fuori’; cfr. estero.
¶ Dal lat. extremu(m), superl. di exter o exterus ‘che sta fuori’; cfr. estero.
Nota d'uso
· Questo aggettivo, che esprime di per sé una qualità assoluta, non è graduabile, perciò non dovrebbe avere né il comparativo né il superlativo; tuttavia il valore di qualità assoluta si è un po’ attenuato nell’uso, tanto che il comparativo viene talvolta usato ed è ammissibile.Rubrica sinonimi
agg.1 Sin. finale, terminale Contr. primo, iniziale 2 (fig.) Sin. eccessivo, esasperato; radicale (in politica) Contr. equilibrato, moderato; centrista 3 Sin. straordinario, eccezionale Contr. piccolo, lieve; normale ¨ n.m.1 Sin. fine, limite; apice, vertice 2 (fig.) Sin. limite, stremo (delle forze,della miseria); esasperazione.Dizionari di Sapere
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