m

n.f. o m. invar. tredicesima lettera dell’alfabeto (undicesima dell’alfabeto italiano tradizionale), il cui nome è emme; in it. rappresenta la consonante nasale bilabiale | M come Milano, nella scansione delle parole lettera per lettera, spec. al telefono | Viene usata in sigle (p.e. M è sigla automobilistica di Malta) e abbreviazioni (p.e. M.V., Maria Vergine; S.M., Sua Maestà, o Stato Maggiore; S.P.M., sue proprie mani, si scrive sulla corrispondenza riservata personalmente al destinatario; M.E., Medio Evo; m.c.m., minimo comune multiplo; M., per nomi propri di persona come Marco, Mauro, Marina) | m, in metrologia, simbolo del metro; m² (o, impropriamente, mq), metro quadro; m³ (o, impropriamente, mc), metro cubo | m, ( fis.) simbolo della massa | M, nella numerazione romana rappresenta il mille | M, ( econ.) aggregato monetario: M1, aggregato formato da circolante e depositi bancari e postali in conto corrente; M2, formato da M1 più i depositi bancari e postali a risparmio; M3, formato da M2 più i Buoni Ordinari del Tesoro | M, nelle taglie dei capi d’abbigliamento, Medium (media).

Nota d'uso

· La lettera m, all’interno di una parola, non è mai preceduta dalla lettera n, che viene sostituita da un’altra m; perciò, per esempio, da in-morale si ha immorale (e non *inmorale).


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