n

n.f. o m. invar. quattordicesima lettera dell’alfabeto (dodicesima dell’alfabeto italiano tradizionale) il cui nome è enne; in italiano rappresenta la consonante nasale dentale, ma quando è seguita da un’altra consonante ne prende il punto di articolazione e può rappresentare di conseguenza un suono non dentale (p.e. in barca, pr. / im’barka /; banco, pr. / ‘baNko /). Entra inoltre come componente del digramma gn, che rappresenta la consonante nasale palatale ( gnomo, bagno) | N come Napoli, nella scansione delle parole lettera per lettera, spec. al telefono | Viene usata in sigle (p.e. N è sigla automobilistica della Norvegia) e abbreviazioni (p.e. N.B., nota bene; N.T., Nuovo Testamento; N.N., non nominato, si dice di persona sconosciuta o che non si vuole nominare; N., per nomi propri di persona come Nicola, Nadia ecc.) | n, ( mat.) simbolo di un numero qualsiasi | n, ( fis.) simbolo del newton, unità di misura della forza | n, in metrologia, corrisponde a nano- | N, ( chim.) simbolo dell’azoto | N, ( geog.) sta per Nord.

Nota d'uso

· La lettera n, all’interno di una parola, non precede mai le lettere b, p, l, r, m. Davanti a b, p si trasforma in m, perciò da in-bottito si ha imbottito (e non *inbottito); da con-posto si ha composto (e non *conposto). Invece davanti a l, m e r viene sostituita dalla consonante che segue, perciò da in-legale si ha illegale (e non *inlegale); da in-morale si ha immorale (e non *inmorale); da in-regolare si ha irregolare (e non *inregolare).