opus

n.m. invar. 1 ( archeol.) termine con cui si indica ciascuno dei diversi tipi di manufatti edilizi che erano in uso nella Roma antica: opus tessellatum, pavimento ottenuto con cubetti di marmo e pietra, anche di colori diversi; opus sectile, mosaico pavimentale composto di marmi e pietre tagliati in forma svariata; opus musivum, mosaico parietale con tessere di vetro e di madreperla; opus caementicium, muratura ottenuta con sassi impastati con malta; opus incertum, muratura con pietre a vista di forma irregolare; opus latericium, muro di mattoni d’argilla seccati al sole e legati con malta; opus reticulatum, costruito con conci, in modo da creare una sorta di reticolo trasversale; opus mixtum, ottenuto alternando strati di pietre e di mattoni 2 ( mus.) termine che, seguito da un numero, indica ciascuna composizione nel catalogo ufficiale delle opere di un autore (si abbrevia in op.): Beethoven, «Quinta sinfonia» op. 67; il numero d’opus delle composizioni di Mozart è introdotto dalla sigla K

Voce lat.; propr. ‘opera, lavoro’.

Rubrica sinonimi

(mus.) Sin. opera.