prodigo
Redazione De Agostini
agg. [f.
-a; pl.m.
-ghi, f.
-ghe]
1 si dice di persona che spende o dona con
eccessiva larghezza o che sperpera denaro senza metodo o
riflessione; si oppone ad
avaro |
figliol prodigo, si dice di chi, dopo un periodo di
traviamento e dissolutezza, ritorna pentito sulla via del bene o di
chi, ammettendo di aver aderito a idee sbagliate, ritorna alle sue
convinzioni precedenti (con riferimento alla nota parabola
evangelica)
2 (
fig.) che distribuisce, dispensa generosamente (cose non
materiali):
prodigo di aiuti,
di consigli,
di lodi ¨
n.m. [f.
-a; pl.m.
-ghi, f.
-ghe] chi spende o dona senza misura:
gli avari e i prodighi dell’«Inferno»
dantesco ?
prodigamente
avv. (
non com.) prodigalmente
¶ Dal lat. prodigu(m), deriv. di prodigere ‘spingere davanti a sé’, poi ‘sperperare’, comp. di prod- ‘pro- 1’ e agere ‘spingere, mandare’.
¶ Dal lat. prodigu(m), deriv. di prodigere ‘spingere davanti a sé’, poi ‘sperperare’, comp. di prod- ‘pro- 1’ e agere ‘spingere, mandare’.
Rubrica sinonimi
agg. (di lodi, di consigli ecc.) Sin. generoso, largo, liberale Contr. avaro ¨ n.m. Sin. scialacquatore, dissipatore, dilapidatore, spendaccione, sciupone, sprecone Contr. avaro, tirchio, spilorcio, taccagno.Dizionari di Sapere
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