rame

n.m. [pl. -i] 1 elemento chimico di simbolo Cu, metallo rossastro che si trova in natura anche allo stato puro; è malleabile, tenace, ottimo conduttore del calore e dell’elettricità, usato per impianti elettrici, monete, recipienti e nella preparazione di vari composti chimici, in cui esplica valenza due e talvolta uno: filo di rame; un secchio di rame battuto; rame sbalzato, lavorato a sbalzo | età del rame, la terza delle ere preistoriche | solfato di rame, usato nell’agricoltura come anticrittogamico | leghe di rame, bronzo, ottone, packfong ecc. | Usato anche come agg. m. e f. invar.: biondo rame, di un biondo che tende al rossiccio 2 ( pl.) i vasi e gli utensili di rame: i rami di cucina; una collezione di rami antichi 3 incisione su rame: un rame del Piranesi

Lat. tardo aerame(n), propr. ‘oggetto di rame o di bronzo’, deriv. del class. as aris ‘rame, bronzo’.


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