sapere
Redazione De Agostini
, ant. o dial. savere,
v.tr. [
io so (con
o aperta; ant. o dial.
sàccio,
sappo,
sao),
tu sai (ant. o dial.
sapi),
egli sa (ant.
sape),
noi sappiamo (ant. o dial.
sapémo),
voi sapéte,
essi sanno (ant. o dial.
sàcciono); fut.
io saprò (ant.
saperò),
tu saprai,
egli saprà,
noi saprémo,
voi sapréte,
essi sapranno; pass.rem.
io sèppi,
tu sapésti,
egli sèppe,
noi sapémmo,
voi sapréste,
essi sèppero; pres.congiunt.
io, tu, egli sàppia (ant. o dial.
sàccia),
noi sappiamo,
voi sappiate,
essi sàppiano (ant. o dial.
sàcciano); pres.cond.
io saprèi (ant.
saperèi,
sapria),
tu saprésti,
egli saprèbbe,
noi saprémmo,
voi sapréste,
essi saprèbbero; imp.
sappi (ant. o dial.
sacci),
sappiate (ant. o dial.
sacciate); ger.
sapèndo (ant.
sapièndo,
sappièndo); part.pres.
sapiente; part.pass.
saputo; aus.
avere]
1 avere cognizioni e nozioni su qualcosa acquisite
attraverso lo studio, l’apprendimento, l’applicazione
mentale; essere dotto in una disciplina; conoscere:
sapere la lezione,
la parte;
saper leggere, scrivere e far di conto;
sapere la geografia,
l’inglese;
sapere a mente,
a memoria |
sapere qualcosa a menadito,
dalla a alla zeta,
per filo e per segno, averla imparata molto bene ed essere
in grado di ripeterla a memoria, parola per parola
2 avere cognizioni e nozioni su qualcosa acquisite
attraverso l’esperienza, la pratica; conoscere per avere
sperimentato personalmente:
quell’artigiano sa il suo mestiere;
so bene che cos’è la vita;
sa per esperienza come vanno queste cose |
sapere dove il diavolo tiene la coda,
saperne una più del diavolo, (
fig.) essere molto astuto |
saperla lunga, essere furbo; anche, conoscere più di
ciò che si racconta |
la sai lunga ma non la sai raccontare, sei furbo, ma non
tanto da riuscire a ingannarmi |
sapere il fatto proprio, essere abile nel proprio
mestiere; essere una persona valente:
quel medico sa il fatto suo |
chi sa il gioco non l’insegni, chi conosce un
segreto, gli accorgimenti per conseguire qualcosa, non ne faccia
partecipi altri
3 essere, venire a conoscenza; avere notizia di
qualcosa; essere informato; apprendere:
ho saputo dove abita;
come puoi sapere quel che penso?;
vorrei saperne di più sul suo conto;
lo so benissimo che sei lì: vieni fuori!;
lo è venuto a sapere dai giornali;
speriamo che non si sappia in giro;
sapere vita, morte e miracoli di qualcuno, ogni cosa,
tutto;
non ho saputo più nulla di lui, non ho più avuto
sue notizie;
non sappiamo dove sia andato a finire, che fine abbia
fatto |
far sapere, informare |
farò quanto so e posso, quanto è in mio potere |
non si sa mai, per esprimere precauzione o incertezza |
non volerne sapere di qualcuno o di qualcosa,
disinteressarsene, non curarsene |
sappi,
sappiate che..., formula con cui si introduce
un’ammonizione o si esprime con risolutezza la propria
posizione in merito a qualcosa:
sappiate che non sono più disposto a tollerare
soprusi! |
sai,
sa,
sapete,
dovete sapere che, usati pleonasticamente per richiamare
l’attenzione dell’ascoltatore o introdurre la
narrazione di un fatto:
dovete dunque sapere che, in quel convento, c’era un
nostro padre, il quale era un santo (MANZONI
P.S. III) |
se tu sapessi...!,
se sapeste...!, espressioni con cui si vuol far immaginare
cose spiacevoli o dolorose, o che servono a introdurre il racconto:
se sapeste cosa m’è successo! |
(a) saperlo!,
(ad) averlo saputo!, frase con cui si esprime
rincrescimento o dispiacere per un’occasione perduta:
averlo saputo, sarei venuto anch’io! |
che io sappia,
per quanto ne so io,
per quanto io sappia,
per quel che ne so io, per ciò che è in mia
conoscenza |
per chi non lo sapesse, si dice per sottolineare
enfaticamente una cosa che si sta per dire:
per chi non lo sapesse parto domani |
sai bene,
sai meglio di me,
si sa,
sai com’è, espressioni usate per preannunciare
o anche avvalorare l’ovvietà di ciò che si sta per
dire:
sai com’è, da cosa nasce cosa |
Dio sa, Dio stesso potrebbe garantire:
Dio sa se è vero quel che dico |
Dio solo (lo) sa, nessuno lo sa:
Dio solo (lo) sa dove si sono cacciati
4 aver chiaro nella mente, nell’animo;
essere ben cosciente, rendersi conto di qualcosa:
so qual è il mio dovere;
ora so che ho fatto male;
so io quel che debbo fare;
non sa quel che fa,
quel che dice;
sapere ciò che si vuole, avere le idee ben chiare |
non sapere come,
che fare, essere incerto sulla via da seguire per trarsi
d’impaccio o altro |
non so cosa,
che dire,
dirti,
farci, espressioni usate per manifestare incertezza,
incapacità riguardo a una risposta da dare, una decisione da
prendere ecc. |
lo sapevo,
si sapeva, espressioni usate per indicare che si poteva o
doveva prevedere ciò che è accaduto:
si sapeva che sarebbe finita male |
non si sa mai, non si può prevedere:
non si sa mai cosa può succedere |
un certo non so che, qualcosa di indefinito
5 essere in grado, essere capace; essere in
possesso di un’abilità particolare:
non sa scrivere una lettera senza errori;
sai descrivermi quella ragazza?;
sa dirmi che ore sono?;
non sai far altro che piangere |
saperci fare, essere abile; essere capace di trarre
vantaggio da ogni situazione |
me lo saprai dire!, invito ironico rivolto a qualcuno
perché faccia un’esperienza che non risulterà poi
così piacevole come immagina |
sappimi dire, tienimi informato, riferiscimi, fammi sapere
|||
v.intr. [aus.
avere]
1 conoscere per avere studiato; essere dotto,
esperto:
è un uomo che sa |
sapere di latino,
di pittura, averne nozione, pratica
2 avere sapore o odore:
questa carne sa di bruciato;
questi abiti sanno di naftalina;
Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui
(DANTE
Par. XVII, 58-59) |
sapere di buono, avere un buon sapore; anche, avere un
buon odore |
non sapere di nulla, non avere alcun sapore, essere
scipito; (
fig.) avere scarso valore, nessuna dote o pregio che
susciti interesse
3 (
fig.) dare una certa impressione; parere, sembrare:
mi sa che hai ragione tu;
mi sa che pioverà |
mi sa male, (
tosc.) mi sembra brutto, non mi sembra ben fatto
¶ Lat. volg. * sapere, per il class. sapere ‘aver sapore’, poi ‘essere saggio’.
¶ Lat. volg. * sapere, per il class. sapere ‘aver sapore’, poi ‘essere saggio’.
Rubrica sinonimi
v.tr.1 (una lingua, un mestiere ecc.) Sin. conoscere Contr. ignorare 2 Sin. apprendere, venire a conoscenza, avere notizia; scoprire Contr. ignorare, essere all’oscuro 3 (estens.) Sin. avere presente, rendersi conto, capire (p.e.: so che non è facile vincere) 4 Sin. prevedere, presagire, intuire, immaginare (p.e.: lo sapevo che finiva così) 5 Sin. essere capace, essere in grado, riuscire (p.e.: saper nuotare, cantare) ||| v.intr.1 Sin. intendersi, capirci, essere esperto, avere cognizione Contr. essere digiuno, essere profano, ignorare 2 Sin. avere sapore 3 Sin. avere odore, odorare 4 Sin. parere, sembrare (p.e.: mi sa che hai ragione tu).Dizionari di Sapere
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