spedire

v.tr. [ io spedisco, tu spedisci ecc.; aus. avere] 1 ( ant.) sbrigare, disimpegnare: spedire una faccenda | oggi è usato soltanto in alcune locuzioni: spedire una ricetta, preparare un farmaco secondo quanto indicato sulla ricetta; spedire una bolla, un breve, nel linguaggio della curia pontificia, compilarli, stenderli nella forma dovuta; spedire una causa, nel linguaggio forense, discuterla ed emettere la sentenza 2 inviare qualcosa per mezzo della posta o mediante trasporti di altro genere: spedire una raccomandata, un pacco, un assegno; spedire per espresso, per via aerea, per corriere; spedire via mare, via terra 3 mandare con premura una persona in un luogo o da qualcuno con una particolare incombenza: spedire un incaricato, un corriere | spedire qualcuno all’altro mondo, ( fig.) ucciderlo ||| spedirsi v.pron. ( ant.) sbrigarsi: lasciò messer Torello e al nigromante disse che si spedisse (BOCCACCIO Dec. X, 9) ? speditore n.m.

Lat. expedire, comp. di ex- ‘via da’ e un deriv. di pes pedis ‘piede’; propr. ‘liberare dagli impacci’ (cfr. impedire).

Rubrica sinonimi

v.tr. (per posta) Sin. mandare, rimettere, trasmettere Inv. ricevere.


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