ti

pron. pers. m. e f. 2ª pers. sing. 1 te, a te; forma complementare atona del pron. pers. tu, si usa come compl. ogg. e come compl. di termine (in luogo quindi di te, a te) quando non si vuol dare loro particolare rilievo, in posizione sia enclitica sia proclitica: ti avvertirò in tempo; che cosa ti ha risposto?; eccoti, finalmente!; vorrei dirti due parole; vedendoti fuggì | accompagnato dai pronomi atoni mi, si, ci, si premette a si e ci e si pospone a mi: non mi ti far correr dietro; non ti ci avvicinare | in presenza delle forme pronominali atone lo, la, li, le e della particella ne viene sostituito da te: te lo ha restituito?; non fartelo dire un’altra volta; te ne ha parlato?; fattelo restituire subito | si usa nella coniugazione dei verbi pronominali: vestiti in fretta!; ti sei lavato le mani?; ti ricordi? 2 esprime partecipazione diretta o indiretta all’azione espressa dal verbo (è il cosiddetto dativo etico): ti sei preso un bel raffreddore 3 con valore rafforzativo: che ti immaginavi? O anima lombarda, / come ti stavi altera e disdegnosa (DANTE Purg. VI, 61-62)

Lat. te, acc. del pron. pers. tu.

Rubrica sinonimi

Sin. te; a te.