treccia

n.f. [pl. -ce] 1 gruppo di tre ciocche di capelli lunghi, intrecciate alternamente, che costituiscono un’acconciatura femminile e, presso alcune popolazioni, anche maschile: portare le trecce; farsi la treccia; sciogliersi le trecce dim. treccetta, treccina, treccino (m.), trecciolina, accr. trecciona, treccione (m.) 2 ( estens.) intreccio di fili, nastri, strisce di cuoio, paglia e sim.; in partic., cordone formato di due o tre fili elettrici avvolti uno sull’altro; passamano ottenuto mediante l’intreccio di più fili 3 ( arch.) motivo decorativo, dipinto o scolpito, che ripete la forma di una treccia 4 pane lavorato in forma di treccia | tipo di mozzarella a forma di treccia 5 filza di frutti secchi; resta: una treccia di castagne 6 muta di cavalli o di altri animali domestici che si facevano correre in tondo sull’aia per trebbiare

Lat. volg. * trichia(m), dal gr. tardo trichía ‘fune, corda’, deriv. di thríx trichós ‘capello’.

Nota d'uso

· La regola tradizionale per formare il plurale di parole che finiscono con -cia dice che se la finale è preceduta da un’altra c, il plurale perde la i; quindi trecce. Di fatto questa i non viene pronunciata, e se nel singolare serve a indicare la pronuncia palatale di c (come in ciao) davanti ad a, nel plurale perde questa funzione perché c si trova davanti a e; quindi è naturale che scompaia dalla scrittura.


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