ufficiale

, ant. uffiziale, ufiziale, uficiale, n.m. e f. [anche f. -essa; pl. -i, anche f. -esse] 1 chi esercita un pubblico ufficio | ufficiale sanitario, il funzionario, generalmente un medico, che dirige il servizio sanitario di un comune | ufficiale postale, impiegato che negli uffici postali è a diretto contatto col pubblico | pubblico ufficiale, chi svolge funzioni pubbliche ed è investito di autorità quando è nel loro esercizio | ufficiale giudiziario, pubblico ufficiale, ausiliario dell’ordine giudiziario, incaricato di assistere il giudice all’udienza, di provvedere all’esecuzione dei suoi ordini, di notificare citazioni, diffide, di fare intimazioni e sim. | ufficiale di stato civile, il sindaco del comune o il funzionario da lui delegato, che ha il compito di ricevere tutti gli atti concernenti lo stato civile, di custodire e conservare i registri, di rilasciare estratti e certificati | ufficiale di gara, chi è preposto al controllo del regolare svolgimento di una prova sportiva 2 denominazione generica dei militari che ricoprono un grado da sottotenente o da guardiamarina in su: ufficiali inferiori, superiori, generali; ufficiale dell’esercito, della marina, dell’aeronautica; ufficiale in servizio permanente, di complemento, a riposo | ufficiale di rotta, sulle navi e sugli aerei, chi ha il compito di dirigere la rotta | ufficiale (in comando) di guardia, quello che, durante il suo turno di guardia, ha la responsabilità della nave e della navigazione | ufficiale d’ispezione, quello che, con la nave ferma, ha la responsabilità della nave per le 24 ore del suo servizio | ufficiale di comandata, quello che, finito il suo turno di guardia, deve però restare a disposizione per sostituire l’ufficiale di guardia dim. ufficialetto, ufficialino 3 grado di alcuni ordini cavallereschi: grand’ufficiale

Dal lat. tardo officiale(m), uso sost. dell’agg. officialis (cfr. ufficiale 1); nel sign. 2, attrav. il fr. officier.

Nota d'uso

· Il nome ufficiale, secondo le normali regole della lingua italiana, è maschile o femminile secondo se si riferisce a uomo o a donna: un giovane ufficiale, una giovane ufficiale. Alcuni però preferiscono utilizzare questo nome al maschile anche per una donna, sia con riferimento a gradi militari, sia in espressioni come pubblico ufficiale. Si tratta di una scelta che non ha basi linguistiche, ma sociologiche, e che comunque può creare, nel discorso, qualche problema per le concordanze.