vampiro

n.m. [pl. -i] 1 [f. -a; pl. -e] secondo una superstizione popolare diffusa in origine in area slava, persona morta il cui cadavere incorrotto lascia in determinati periodi la tomba e vaga di notte succhiando il sangue dei vivi: storie di vampiri, quelle appartenenti al filone letterario e cinematografico dell’horror che hanno per protagonisti i vampiri 2 pipistrello dell’America centro-meridionale con grandi orecchie e incisivi superiori taglienti; è insettivoro, ma può succhiare il sangue ai grandi mammiferi ( ord. Chirotteri) 3 [f. -a; pl. -e] ( fig.) sfruttatore insaziabile; strozzino

Dal fr. vampire, che è dal ted. Vampir, e questo dal serbocroato vampir.

Nota d'uso

· Il femminile regolare di vampiro è vampira e così si può chiamare una donna che sia immaginata con le caratteristiche di un vampiro. Alcuni però potrebbero preferire chiamare anche una donna vampiro, al maschile. Si tratta di una scelta che può creare, nel discorso, qualche problema per le concordanze. Quando invece è il nome di un animale, vampiro è di genere maschile ma vale sia per il maschio sia per la femmina: volendo indicare l’uno o l’altra si deve dire vampiro maschio o vampiro femmina.

Rubrica sinonimi

1(zool.) Gener. pipistrello 2 (fig.) Sin. sfruttatore, profittatore, dissanguatore; (fam.) sanguisuga, parassita.


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