variazione

n.f. [pl. -i] 1 il variare; cambiamento, mutamento: apportare una variazione a un progetto; introdurre una variazione nel programma; i prezzi non subiranno variazioni; variazioni climatiche, barometriche, di temperatura; le variazioni della Luna, le fasi lunari 2 ( estens.) varietà: Coi piè ristetti e con li occhi passai / di là dal fiumicello, per mirare / la gran variazion d’i freschi mai (DANTE Purg. XXVIII, 34-36) 3 ( mus.) modificazione di un tema musicale di base attraverso procedimenti ritmici, melodici, timbrici, metrici o armonici, mantenendone tuttavia riconoscibile la fisionomia originale; successione di brani musicali elaborati su un tema comune 4 calcolo delle variazioni, ( mat.) ramo dell’analisi matematica che studia le procedure per individuare il massimo o il minimo valore di quantità dipendenti da una o più funzioni

Dal lat. variatione(m).

Nota d'uso

· La parola variazione, come tutte le altre che finiscono con vocale + zione, si scrive con una z sola; non è raro però che si sbagli e si scriva con due perché la z sorda (cioè quella di marzo, pazzo) si pronuncia sempre doppia, anche quando viene scritta semplice. Lo stesso vale per i verbi che all’infinito finiscono con vocale + zionare.

Rubrica sinonimi

1Sin. cambiamento, modificazione, cangiamento (lett.) 2 Sin. variante, modifica, rettifica, correzione; differenza.