L'11 settembre e gli attentati più famosi e drammatici dal Dopoguerra a oggi

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11 settembre 2001. Il mondo intero assiste con il fiato sospeso alle terrificanti immagini provenienti da New York, dove un aereo di linea si è appena schiantato sulla Torre Nord del World Trade Center. Di male in peggio: un secondo velivolo impatta l’altra torre, che crolla dopo aver bruciato per 56 minuti, seguita dalla prima a essere stata colpita. Nelle stesse ore un terzo aereo si schianta sul Pentagono, mentre il volo United Airlines 93 precipita in Pennsylvania, dopo una rivolta dei passeggeri. Pianificato da Al-Qāʿida e messo in atto da 15 dirottatori, quello dell’11 settembre è l’attentato più grave della storia, con 2.974 vittime. Ecco altri 10 sanguinosi attacchi, rimasti nell’immaginario collettivo.

Strage di Piazza Fontana, 12 dicembre 1969

Un’esplosione presso la Banca Nazionale dell'Agricoltura di Piazza Fontana a Milano, a pochi passi dal Duomo, causa 17 morti e 88 feriti. È l’evento che più di altri segna l’inizio degli anni di piombo: nel 2005 la Cassazione attribuisce la paternità della strage alla cellula eversiva neofascista Ordine Nuovo. 

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Strage di Bologna, 2 agosto 1980

L’episodio più sanguinoso degli anni di piombo e uno degli ultimi atti della strategia della tensione. Alle 10:25 una bomba a orologeria, contenuta in una valigia abbandonata, esplode nella sala d'aspetto della seconda classe, uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200. Nel 1995 la Cassazione condanna all'ergastolo quali esecutori dell'attentato i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro.

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Attentato di Oklahoma City, 19 aprile 1995

Per colpire il governo americano, Timothy McVeigh e Terry Nichols caricano un furgone con più di due tonnellate di esplosivo e fanno saltare in aria l’edificio federale Alfred P. Murrah, nel centro di Oklahoma City. Muoiono 168 persone: all’epoca, il più grave attacco terroristico nella storia degli Stati Uniti.

Attentati di Madrid, 11 marzo 2004

A due anni e mezzo di distanza dalle Torri Gemelle, Al-Qāʿida semina terrore in Spagna: una serie di bombe collocate su quattro treni scoppiano in diverse stazioni ferroviarie di Madrid, causando 192 morti. È l’attentato più sanguinoso di sempre messo in atto in Europa.

Strage di Beslan, 1-3 settembre 2004

Un commando di 32 terroristi (separatisti ceceni e fondamentalisti islamici) irrompe in una scuola di Beslan, nella repubblica autonoma dell’Ossezia del Nord, sequestrando circa 1.127 persone tra adulti e bambini. L’irruzione delle forze speciali russe, due giorni dopo, segna l’inizio del massacro: 334 i morti tra gli ostaggi, di cui 186 bambini. 

Attentati di Londra del 7 luglio 2005

Nel 2017 la capitale inglese è stata colpita da due attentati di matrice islamica, nel giro di pochissimo tempo. In tal senso, l’attacco più grave risale però all’estate 2005, quando quattro kamikaze si fanno saltare in aria a bordo di tre vagoni della metropolitana e di un bus, uccidendo 56 persone.

Attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia

L’estremista di destra Anders Breivik mette in atto due distinti attacchi nello stesso giorno: prima uccide 8 persone innescando una bomba a Oslo, nei pressi della sede del governo, poi apre il fuoco su un gruppo di studenti di un campo estivo organizzato dal partito laburista sull'isola di Utøya, facendo 69 vittime.

Attentati di Parigi del 13 novembre 2015

All’inizio dell’anno Parigi subisce due attacchi terroristici, alla sede di Charlie Hebdo e poi al supermercato kosher Hyper Cacher. A metà novembre l’Isis mette in atto una serie di attentati, in varie zone della città, facendo fuoco sugli avventori dei bistrot parigini e sul pubblico del concerto degli Eagles of Death Metal accorsi al Bataclan: in tutto i morti sono 130

Strage di Nizza, 14 luglio 2016

Una festa nazionale francese terribile, quella del 2016. Alla guida di un autocarro, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel travolge la folla che si è riunita per festeggiare lungo la promenade des Anglais: la corsa del veicolo prosegue per quasi due chilometri, mentre l’attentatore spara all’impazzata. Alla fine i morti sono 86, i feriti più di 450. 

Attentato di Berlino del 19 dicembre 2016

La sera del 19 dicembre un autoarticolato con targa polacca travolge bancarelle e clienti del mercatino di natale di Breitscheidpkatz, nel quartiere berlinese di Charlottensburg. Le vittime sono 12, i feriti 56. Il conducente Łukasz Urban viene trovato morto sul sedile del passeggero, mentre l’attentatore Anis Amri riesce a dileguarsi: la sua fuga termina a Sesto San Giovanni il 23 dicembre, quando viene ucciso durante uno scontro a fuoco dalla polizia italiana.