11 settembre 2001, la dinamica degli attentati: i dubbi e le perplessità oltre la versione ufficiale

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Una data impressa indelebilmente nel cuore e nella mente delle persone, una giornata che ha invertito le sorti di un paese che, da un momento all'altro si è scoperto vulnerabile.  La triste ricorrenza degli attentati dell'11 settembre riporta a galla non solo il panico e la paura, ma anche i dubbi e i tanti aspetti in ombra di un giorno che ha tolto la vita a migliaia di persone innocenti.

Gli avvenimenti dell'11 settembre 2001 sono universalmente noti. Quattro aerei civili dirottati da 19 affiliati di Al-Qaeda, vennero puntati su diversi punti strategici, simbolo degli Stati Uniti d'America: le Torri Gemelle di New York, il Pentagono e la Casa Bianca. Le Torri Gemelle crollarono, il Pentagono fu seriamente danneggiato, mentre la sede del potere governativo, la Casa Bianca, fortunatamente non fu raggiunta da nessuno dei quattro aerei.

Ma qual era lo scopo degli attentati? In nome di cosa vennero uccise così tante persone innocenti? Dietro agli attentati dell'11 settembre si cela un solo nome: Al-Qaeda, movimento paramilitare, terroristico e portavoce di ideologie religiose fondamentaliste che, nel concreto, si tramutano in azioni deleterie nei confronti dell’universo capitalista occidentale. Al suo comando un uomo che, dopo l'11 settembre, è diventato il ricercato numero 1 nel mondo: Osama Bin Laden.
L'attacco alle Torri Gemelle ha conseguentemente innescato un meccanismo a catena che ha preso il nome di 'Guerra al terrorismo': dichiarata dagli USA nei confronti di Al-Qaeda, le conseguenze furono azioni militari mirate che presero avvio con l’invasione dell'Afghanistan e la lotta ai talebani. La guerra dei kamikaze, da allora, non si è mai interrotta.

Ma facciamo un passo indietro, al giorno degli attentati. La loro dinamica lascia infatti aperti dubbi e perplessità. La versione ufficiale è infatti minacciata da moltissime domande che, ancora oggi, non hanno trovato una risposta chiara e convincente.

Uno dei dubbi riguarda la prontezza dell'intervento militare: nonostante la notizia dei dirottamenti fosse ufficiale, nessuno degli efficienti mezzi dell'apparato aeronautico militare statunitense arrivò in tempo per fermare per fermare la strage.

Numerose perplessità, poi, le hanno avanzate gli esperti riguardo l'effettivo crollo delle due torri. Stando al parere degli esperti, l'incendio derivante dalla collisione degli aerei con la superficie dei grattacieli ha sprigionato una temperatura massima di 925°, che non sarebbe mai stata sufficiente a fondere l'acciaio delle strutture portanti delle torri. L'acciaio, infatti, per fondersi e accartocciarsi su se stesso ha bisogno di almeno 1500°.

Cosa avrebbe dovuto far crollare le Twin Towers, dunque? Sono in molti a sostenere che la causa debba cercarsi nelle esplosioni di ordigni, di cui molti hanno dato testimonianza sia uditiva che visiva.

Tra tanti dubbi e perplessità, tuttavia, esiste una sola certezza: la morte di moltissimi innocenti, vittime non designate dell'odio umano.
Quali che siano le responsabilità dell'accaduto, l'anniversario degli attentati dell'11 settembre deve risuonare come un monito chiaro e deciso: mai più.