Eutanasia: i Paesi dove è legale nel mondo

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In Italia manca una legge sul fine vita, ma sono diversi nel mondo i Paesi nei quali, invece, l'eutanasia è legale. Ecco quali sono.

Il 20 dicembre 2006 moriva Piergiorgio Welby, il primo vero caso pubblico di eutanasia passiva in Italia. Sono passati 15 anni dalla morte di Welby e nel Paese manca ancora una legge sul fine vita. Si stenta persino a discuterne in Parlamento, con sedute che vanno praticamente deserte, nonostante la forte adesione alla raccolta firme per il referendum sull'eutanasia. Ma l'eutanasia è legge in molte altre nazioni.

Intanto va detto che eutanasia e suicidio assistito non sono la stessa cosa. Eutanasia è l'atto di procurare intenzionalmente e nel suo interesse la morte di una persona che ne faccia esplicita richiesta. Il suicidio assistito indica l'assunzione di responsabilità autonoma nel procurarsi la morte da parte del paziente terminale attraverso un farmaco letale. La parola "assistito" indica la presenza di una équipe medica che prepara la miscela o la struttura meccanica che aiuterà il paziente ad assumere il medicinale. Tuttavia è essenziale che l'ultimo gesto, la somministrazione del farmaco, sia compiuto dall'interessato.

I Paesi dove eutanasia e suicidio assistito sono legali

La prima nazione a legiferare sull'eutanasia è stata la Svizzera. Nel 1942 ha depenalizzato il suicidio assistito, il che significa che l'eutanasia attiva non è legale. I medici non possono partecipare al suicidio assistito e nemmeno i parenti. Si possono assumere sostanze specifiche o interrompere le cure, così come il mantenimento in vita. Qui, nel 2017, Dj Fabo ha messo fine alla sua vita.

Il passo successivo arriva ben 60 anni dopo, quando Belgio e Paesi Bassi legiferano su eutanasia e suicidio assistito. Nel 2009 il Lussemburgo si è allineato a Belgio e Paesi Bassi. Nel 2015 la Colombia ha legalizzato l'eutanasia, seguita dal Canada nel 2016, che ha incluso nella sua normativa anche il suicidio assistito.

Diverso è il caso degli Stati Uniti. Qui l'iter legislativo dei diversi stati ha reso fine vita e suicidio assistito possibili, ma con leggi differenti formulate tra il 1997 e il 2019. Oggi queste pratiche sono legali in Oregon, Washington, Montana, Vermont, California, Colorado, DC, Hawaii, Maine, New Jersey. Nel 2017 lo stato di Victoria ha approvato la legge sul "Voluntary assisted dying", seguito poi dai restanti stati (anche se in forme diverse). Nel 2020 anche la Germania, seguendo la linea svizzera, ha depenalizzato il suicidio assistito, mentre nel 2021 la Spagna ha introdotto una legge che regola l'eutanasia, seguita a novembre dalla Nuova Zelanda.

Regno Unito, Francia e Portogallo

Nel 2021 la Corte costituzionale del Portogallo ha bloccato la legge sulla depenalizzazione dell'eutanasia, precedentemente approvata in Parlamento. Il più alto organo giudiziario del Paese ha proposto una riformulazione del testo perché, come è stato spiegato in una nota, i casi che aprono la strada al suicidio medicalmente assistito non sono stati inquadrati «con il necessario rigore» nel testo approvato lo scorso gennaio.

Invece, in Gran Bretagna sia l'eutanasia sia il suicidio assistito sono illegali. Tuttavia, dal 2002 è stata autorizzata l'interruzione delle cure 'per compassione' e dal 2010 sono state alleggerite le sanzioni per chi si presta a questa pratica.

In Francia l'eutanasia per i pazienti terminali è ancora vietata. Nel 2016, il governo ha promulgato la legge Claeys-Leonetti introducendo il diritto ad una "sedazione profonda e continua". 

Stefania Leo