Scrittori contemporanei da leggere e i loro libri più belli

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Spesso divoriamo i grandi classici dimenticando quello che ha da offrirci la letteratura di oggi: e allora, per una volta, rimaniamo ancorati al presente scoprendo le migliori opere degli scrittori italiani e stranieri contemporanei

I libri sono ponti verso mondi da scoprire. Vite che non si potrebbe vivere se non attraverso le parole di altri. Sin dalla più tenera età la letteratura è capace di sollecitare l’immaginazione e di spronare ad andare oltre la propria quotidianità per “vivere” realtà alternative attraverso le parole. Inoltre, in tempi difficili, la letteratura ha saputo documentare l’evoluzione della società, i suoi traumi, le sue guerre, offrendo ai posteri importanti testimonianze. In un mondo in rapida evoluzione, in cui l’umanità produce informazione a ritmi vertiginosi, i migliori scrittori contemporanei fermano sulla pagina storie, eventi, fenomeni umani per consegnarli al futuro. Ecco migliori romanzi contemporanei stranieri e italiani da leggere.

Scrittori italiani contemporanei

La letteratura italiana contemporanea ha prodotto numerosi romanzi ed espressioni creative, capaci di spiegare il tempo corrente pur nella sua rapida evoluzione. Tuttavia, ci sono alcuni scrittori italiani  le cui opere sono diventate delle pietre miliari già nel tempo presente. Ecco una selezione di autori con i loro migliori libri da leggere tutti d'un fiato. 
 

Nicola Lagioia

Nato a Bari nel 1973, come nella migliore tradizione dei più grandi scrittori italiani, esordisce come redattore in varie case editrici. Dopo aver lavorato come ghost writer, scrivendo sceneggiature e romanzi, esordisce con il romanzo Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare sé stessi) pubblicato da minimum fax (2001). Nel 2015 vince il Premio Strega con il libro La ferocia. Inoltre, dal 2017 al 2023 dirige il Salone Internazionale del Libro di Torino. Ecco una selezione di tre libri di Nicola Lagioia da aggiungere alla propria libreria.
 

  • Riportando tutto a casa
    Riannodare i fili della propria adolescenza è un compito gravoso per ogni giovane uomo. È la missione che si dà l'anonimo protagonista di Riportando tutto a casa. Ripercorrendo con la mente e con i piedi gli anni Ottanta, fatti di edonismo, fortune economiche e vizi legati alla vita di provincia, la voce narrante ripercorre anche l'antica amicizia con Vincenzo e Giuseppe, un legame intenso come quello del primo amore per Rachele. Sullo sfondo, la droga, la crescita di una città feroce e l'allontanamento dai legami affettivi e comunitari.
     
  • La ferocia
    La storia inizia con una donna, Clara, che cammina nuda al centro della carreggiata della statale Bari-Taranto. Da questo episodio si snoda un racconto avvincente che ripercorre i fasti di una famiglia, della città, dei padri e dei figli legati da indissolubili legami e colpe. Vivono nell'illusione che il denaro sia il rimedio da contrapporre a tutto, anche quando è troppo tardi. In questo romanzo Lagioia disegna un mondo, che lo inserisce di diritto tra i migliori scrittori contemporanei.
     
  • La città dei vivi
    L'omicidio di Luca Varani, 22 anni, è al centro del romanzo. Lagioia ricostruisce gli eventi attraverso diverse interviste fatte alle persone invischiate nella vicenda. Persino la corrispondenza dell'autore con uno dei due omicidi finisce tra le pagine. La ricostruzione psicologica della vicenda proietta il dramma sul piano sociale, mettendo sotto la lente d'ingrandimento corruzione, confusione sessuale, tossicodipendenze e gli effetti dei social sulle vite dei più giovani.

Elena Ferrante

Nata a Napoli nel 1943, è tra le scrittrici italiane contemporanee che ha fatto più parlare di sé negli ultimi decenni. Inserita tra le cento persone più influenti del mondo secondo il Time, è riuscita a ritagliarsi un posto di rilievo anche tra i suoi contemporanei internazionali. I suoi romanzi sono tradotti anche fuori dall'Italia e hanno dato vita anche a prodotti audiovisivi.
 

  • L'amore molesto 
    Romanzo d'esordio pubblicato nel 1992, racconta la storia del rapporto tra Delia e Amalia, sua madre, fatto di emozioni forti. L'incipit mette sulla pagina un mistero: l'annegamento di Amalia. Delia non si dà pace e inizia le sue indagini, senza tralasciare il racconto dei disagi familiari, raccontati in un'atmosfera da thriller.
     
  • L'amica geniale
    Saga che ha conquistato una grandissima platea di lettori e spettatori, L'amica geniale racconta la storia di una intensa amicizia tra due bambine che, crescendo vivono un rapporto contrastato. Si amano e si odiano, ma non si perdono mai. Sono Lila ed Elena, nate a Napoli negli anni Cinquanta. Le loro vicende avvincono il lettore, ma offrono anche uno spaccato di un'Italia solo in apparenza cambiata.
     
  • La vita bugiarda degli adulti
    L'adolescenza non perdona nessuno, tantomeno Giovanna. Secondo suo padre i tratti del suo viso stanno assumendo un’espressione crudele. In realtà, questo commento origliato dalla ragazzina sarà l'incipit che la condurrà attraverso segreti familiari che le sveleranno un volto nuovo della sua famiglia e della città che abita.

Alessandro Baricco

Nato a Torino nel 1958, Baricco è uno scrittore poliedrico. Ha affrontato e fatte sue le mille sfaccettature della scrittura contemporanea, destreggiandosi tra libri e tv, radio e musica. La sua carriera letteraria ha vissuto alti e bassi, ma nel racconto delle emozioni e nella costruzione di mondi letterari resta uno degli scrittori contemporanei italiani più talentuosi
 

  • Castelli di Rabbia
    Pubblicato nel 1991 da Rizzoli, Castelli di rabbia raccoglie tante storie umane che flirtano un po' con la realtà e un po' con la fantasia. Lo scopo resta sempre lo stesso: indagare l'animo umano in tutte le sue sfumature. Tra le pagine si intrecciano la storia, gli aneddoti, la scienza, il tutto letto attraverso la lente di uno scrittore-regista.
     
  • City 
    City è un romanzo che funziona come una città, in cui le storie sono i quartieri e i personaggi, le strade. La storia principale mette al centro Gould, un bambino che tutti credono destinato al Premio Nobel. Accanto a lui, c'è la governante Shatzy. Attorno a loro, una miriade di personaggi e di generi letterari racchiusi in uno dei migliori romanzi contemporanei italiani.
     
  • Abel
    Nel podcast Wild Baricco, l'autore definisce Abel un western metafisico. Il titolo corrisponde al nome del protagonista, 27 anni e già una leggenda grazie a una rapina e al Mistico, un colpo di pistola che pochi sanno mettere a segno con precisione. Questo sceriffo è innamorato di Hallelujah Wood, una donna misteriosa che parte all'improvviso, ma torna sempre. In questo romanzo Baricco mescola spiritualità, uno dei valori più controversi per gli scrittori contemporanei, a uno dei generi letterari a lui più congeniali, il western.

Scrittori stranieri contemporanei

Passiamo ora ai migliori scrittori stranieri contemporanei. Anche la narrativa estera odierna ci ha regalato tantissime pietre miliari da divorare una pagina alla volta. Ecco tre autori che dovremmo leggere almeno una volta nella vita, seguti dalle loro opere migliori.

Philip Roth

Scomparso nel 2018 senza aver mai vinto un premio Nobel che in molti gli davano per doveroso, Philip Roth è stato uno dei più prolifici e intensi scrittori contemporanei stranieri. Il suo sguardo ha raccontato una società - quella americana - perennemente in bilico tra ipocrisia e bigottismo. Ecco i suoi titoli migliori.
 

  • Lamento di Portnoy
    Pubblicato nel 1969, Lamento di Portnoy causò scandalo a causa dei temi trattati e il linguaggio utilizzato. Ma il romanzo contribuisce a creare un'aura di grande interesse attorno al suo autore e a ogni romanzo che da quel momento esce dalla sua penna. Alexander Portnoy racconta al suo psicanalista gli aneddoti che permettono di costruire la sua natura di persona nevrotica, con un morboso attaccamento alla madre e alle tradizioni ebraiche, erotomane, pieno di tic e manie.
     
  • Pastorale americana
    Scritto nel 1997, è la storia di Seymour Levov "lo svedese". Tutto il romanzo è un lungo racconto di quanto i suoi sforzi, anche se immensi e convinti, non riescono a evitare una tragedia familiare. Con questo libro Roth vinse il Premio Pulitzer per la narrativa.
     
  • La macchia umana
    E' tra i romanzi più famosi di Philip Roth, e fa parte della trilogia che comprende anche Pastorale Americana e Ho sposato un comunista. Al centro della vicenda c'è Coleman Silk, un anziano professore di lettere classiche, la cui vita subisce un improvviso cambiamento. Il destino fa un colpo di mano e gli serve un'accusa di razzismo da parte di due studenti. Viene isolato e odiato, condizione che permette a Roth di dipingere un ritratto feroce della società americana.

Annie Ernaux

Nata a Lillebonne nel 1940, Annie Ernaux è una delle autrici contemporanee viventi più famose al mondo. Nel 2022 è stata insignita del Premio Nobel per la Letteratura. Qui di seguito le sue opere più belle e intense.

 

  • L'evento
    L'evento racconta la storia di una ragazza di ventitré anni costretta ad abortire. Il romanzo è ambientato nel 1963, epoca in cui l'aborto era ancora illegale in Francia. Era inopportuno anche pronunciare la stessa parola. Ernaux ripercorre tutte le tappe di questa esperienza umana e delle sue difficoltà con un linguaggio quasi da cronista, ma di grande impatto politico. È considerata la testimonianza mancante di generazioni di donne messe in silenzio dalla Storia.
     
  • Gli anni
    Gli anni è spesso annoverato tra i migliori romanzi contemporanei stranieri. Si tratta di un affresco autobiografico che si mescola alla cronaca collettiva del mondo raccontato dal secondo dopoguerra a oggi. Nella scrittura di Ernaux si mescolano l'Algeria con l'emancipazione femminile, Internet e la riscoperta del desiderio, in una forma autobiografica impersonale, ma che rivela come una vita possa diventare un mezzo per raccontare la grande Storia.
     
  • Il posto 
    Dalla terra all'imprenditoria di provincia: è questa la parabola che Annie Ernaux disegna per il protagonista de Il Posto. A questa vita si affianca quella di una donna, che si affaccia alla proprie origini e scrive la storia dei suoi genitori. Anche qui l'autobiografia non invade lo spazio del racconto, lasciando ampio il respiro letterario.

David Foster Wallace

Nato a Ithaca nel 1962 e morto suicida nel 2008, David Foster Wallace è uno degli scrittori contemporanei stranieri più ammirati al mondo. Senza farsi intimorire dalle forme letterarie, Foster Wallace ha consegnato alla storia alcune delle pagine più suggestive della letteratura mondiale, sperimentando e ibridando nei suoi racconti più generi, come quello del saggio e della nota a piè di pagina.

  • Una cosa divertente che non farò mai più
    Inviato dalla rivista Harper's su una crociera extralusso ai Caraibi, l'autore scrive uno dei reportage più spassosi di sempre, ormai divenuto un classico dell'umorismo moderno. Tra opulenza e divertimento, Foster Wallace usa questo viaggio per descrivere uno spaccato dell'intrattenimento propinato alla società americana odierna.
     
  • Infinite Jest
    Lungo oltre mille pagine, questa opera usa un'intricata struttura narrativa, in cui tantissimi narratori snodano la propria voce all'interno delle pagine. Ambientato per lo più a Boston in un futuro imprecisato, il romanzo tocca una vasta gamma di argomenti come il tennis, grande passione dell'autore, ma anche pubblicità, abusi su minori, stupefacenti.
     
  • Il re pallido
    Il re pallido: un romanzo incompiuto è un'opera postuma di Foster Wallace, in cui sono stati raccolti materiali d'archivio dello scrittore, riordinati dal suo editor. Manca di trama, ma i capitoli appaiono compatti e caratterizzati ognuno da una voce narrante. Non mancano le sue famose note a piè di pagine.

Stefania Leo

Foto di Apertura: 123rf