Whitney Huston, una vita tra successo e dolore

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Le due facce di Whitney: tra grandi successi e grandi tragedie.

Un successo planetario e una vita ricca di problemi e sofferenza: sono queste le due facce dell'esistenza tormentata di Whitney Huston, cantante di fama internazionale morta a soli 48 anni l'11 febbraio 2012. Dopo aver conquistato le copertine dei magazine di moda, le vette delle classifiche musicali del pianeta e aver stregato Hollywood con la sua voce, "The Voice" come l'aveva soprannominata Oprah Winfrey, si è spenta, lasciandosi alle spalle qualche mistero.

Chi era Whitney Houston

Nata il 9 agosto 1963 a Newark, nel New Jersey, Whitney Elizabeth Houston eredita la sua grande voce dalla madre Cissy, cantante gospel. Seguendola nei locali in cui canta, vive l'adolescenza a contatto con il palcoscenico e l'ambiente musicale. Spesso sale sul palco per esibirsi con lei.

Diventa solista del coro della New Hope Baptist Church a 11 anni. A 14 anni le offrono il primo contratto discografico, ma la madre rifiuta in sua vece: vuole che prima sua figlia finisca gli studi. Il diploma arriva un anno dopo e così può iniziare la sua carriera nel mondo della musica.

Gli esordi di Whitney Houston

Mentre lavora come modella conquistando le più importanti copertine americane, nel 1985 esce Whitney Houston, il suo album d'esordio, che resta al primo posto nelle classifiche americane, dominandole per 14 settimane consecutive. Entra così nel Guinnes dei Primati con l'album più venduto di una cantante esordiente.

I più grandi successi di Whitney Huston

Nel 1987 esce il secondo album, Whitney, anticipato dalla hit I Wanna Dance With Somebody. Oltre a quello, diversi singoli vengono estratti dal disco, riscuotendo un successo planetario: Didn't We Almost Have It All, So Emotional e Where Do Broken Hearts Go. Nel 1988 incide One Moment in Time, inno delle Olimpiadi di Seul.

Il suo terzo album, I'm Your Baby Tonight, esce nel 1990, trascinato dal successo del brano All the Man That I Need. Sempre nel 1990, il cantautore romano Eros Ramazzotti scrisse e compose il duetto, Amarti è l'immenso per me.

È con brani come questi che si è guadagnata il soprannome di "The Voice", attribuitole da Oprah Winfrey, aprendo la strada a tante cantanti nere degli anni Ottanta. In tutta la sua carriera Whitney Houston ha venduto 200 milioni di copie tra album e singoli, ha vinto sei Grammy Awards e ventidue American Musica Awards.

 

Whitney Houston e I will always love you

Nel 1992 Whitney Houston debutta al cinema con The Bodyguard. Accanto a lei c'è Kevin Costner. È la storia di una cantante che subisce delle minacce e che per questo assolda una guardia del corpo, di cui si innamora. Interpreta il film e sei brani della colonna sonora, tra cui il brano I Will Always Love You, pezzo cantanto in origine da Dolly Parton.

Nella track list ci sono anche I Have Nothing, Run to You e I'm Every Woman, canzone di Chaka Khan di cui nel 1978, a 15 anni, aveva eseguito una delle voci di sottofondo. Il film diventa subito un cult e Houston arriva all'apice del successo.

Al cinema recita anche in La piccola grande Nell (1984), Così gira il mondo (1984), Il mio amico Ricky (1985), Donne (1995), Uno sguardo dal cielo (1996), The Wonderful World of Disney (1997), Sparkle - La luce del successo (postumo, 2012).

Partecipa alle colonne sonore di Waiting to Exhale: Original Soundtrack Album (1995); The Preacher's Wife: Original Soundtrack Album (1996); When You Believe: The Prince of Egypt Soundtrack (1998); Sparkle: Original Motion Picture Soundtrack (postumo, 2012); I Wish You Love: More from The Bodyguard (postumo, 2017).

Amore e tragedia

L'equilibrio psichico di Whitney Houston inizia a vacillare sotto il peso della fama. In pochi anni subisce una metamorfosi importante. Accanto a lei si avvicendano partner celebri come Eddie Murphy e Michael Jackson, ma non si lega a nessuno fino a quando non incontra Bobby Brown.

Nonostante la famiglia e gli amici osteggi l'unione, Whitney Houston sposa Brown nel 1992. Lui ha alle spalle precedenti penali, problemi di tossicodipendenza e tre figli avuti da tre donne diverse. Nel 1993 Whitney Houston ha una figlia, Bobbi Kristina Houston Brown.

Ma la vita di coppia non migliora, anzi precipita. Insieme fanno uso di droghe pesanti, dalla quale Houston è sempre stata dipendente. Spesso finiscono sui giornali a causa di scandali e tradimenti. Intanto Houston dimagrisce e inizia a gestire male la sua carriera: arriva in ritardo agli appuntamenti con la stampa e cancella concerti e presenze in trasmissioni tv all'ultimo momento. Ma accanto a lei, anche nei momenti più difficili, c'è Robyn Crawford, assistente e amica: i rotocalchi hanno spesso ricamato attorno alla sua figura, sostenendo che tra lei e Whitney Houston ci fosse una relazione saffica, cosa che la cantante non ha né smentito né confermato.

A confermare la liason è poi la stessa Crawford nel libro A Song For You: My Life with Whitney Houston, in cui dichiara che la loro bellissima storia d'amore è durata 20 anni - dal 1980, anno in cui si incontrano in un campeggio estivo nel New Jersey, a 18 anni. A remare contro il loro rapporto, mamma Cissy Houston per cui «non era naturale che due donne fossero così vicine».

In mezzo, Whintney Houston continua a cantare, anche se il declino è lento ma inesorabile. Nel 1998 pubblica My Love is Your Love, seguito da Just Whitney (2002), One Wish: The Holiday Album (2003) e I Look To You (2009).

La causa con John Houston

Nel 2002 Whitney Houston è coinvolta in una causa legale con il padre e manager John per 100 milioni di dollari. Lui afferma che la figlia non gli ha pagato il giusto per averla aiutata nella sua carriera. Ma il padre muore nel 2003 e la sentenza, a favore della cantante arriva solo un anno dopo.

I documentari su Whitney Houston

Whitney di Kevin MacDonald è il primo documentario, presentato in anteprima mondiale al 71esimo festival di Cannes, a raccontare la complessa vita della cantante di Newark. È stato il primo resoconto autorizzato dalla famiglia Houston, in cui si scoprono anche alcune rivelazioni come gli abusi sessuali subiti da parte della cugina più grande Dee Dee Warwick, sorella di Dionne e nipote della madre di Withney, Cissy Houston.

Inoltre, è stato annunciato che sarà l'attrice britannica Naomi Ackie a interpretare Whitney Houston in un musical dedicato alla vita della cantante. Si intitolerà I Wanna Dance With Somebody.

Come è morta Whitney Houston

Whitney Houston muore a 48 anni, l'11 febbraio 2012. Viene ritrovata nella vasca da bagno del Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills. Viene diramata la causa ufficiale del decesso: annegamento in seguito a un arresto cardiaco, probabilmente provocato da un mix di alcol, droghe e farmaci, combinato con l'arteriosclerosi di cui soffriva. Nel 2020 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame.