Feaci
Enciclopedia: Scienze umane(greco Pháiakes; latino Phaeaces), popolo mitico della tradizione greca. Venivano rappresentati a volte come abitatori di luoghi fantastici (per esempio, l'Iperia) e a volte come antichi abitanti [...]
(greco Pháiakes; latino Phaeaces), popolo mitico della tradizione greca. Venivano rappresentati a volte come abitatori di luoghi fantastici (per esempio, l'Iperia) e a volte come antichi abitanti [...]
(francese, tragedia lirica). Genere di opera teatrale francese, iniziato da Lulli. Il genere ebbe una propria tradizione fino a Rameau (su esso poi si innestò l'ultima fase dell'attività di Gluck) e [...]
Il genere ebbe una propria tradizione fino a Rameau (su esso poi si innestò l'ultima fase dell'attività di Gluck) e caratteri autonomi rispetto alla contemporanea opera italiana.
sm. [sec. XIII; latino caelum]. 1) La volta aerea che in apparenza sovrasta qualunque punto della Terra, mostrandosi come una cupola pressoché emisferica la cui base circolare poggia sull'orizzonte; [...]
Il Medioevo fa proprio questo concetto e dalla tradizione simbolica desume il carattere teofanico dell'infinito.
sigla dell'Unione Italiana del Lavoro, confederazione sindacale sorta nel 1949 dalla spaccatura operatasi nella CGIL; essa raggruppò una parte notevole di lavoratori repubblicani e sociald [...]
raggruppò una parte notevole di lavoratori repubblicani e socialdemocratici, che a differenza di altri loro compagni non vollero aderire alla CISL per motivi ideologici e per la tradizione
santo e dottore della Chiesa (Antiochia ca. 345-Comana, Ponto, 407). Ebbe maestro di retorica il sofista Libanio, che coltivò le sue grandi doti oratorie, dalle quali doveva venirgli il soprannome d [...]
Fu soprattutto un predicatore elaborato, incisivo, della più pura tradizione classica, tale da poter essere paragonato a Demostene e a Cicerone; come tale ebbe successi strepitosi e
statista, storico e letterato romeno (Iasi 1817-Parigi 1891). Kogălniceanu ha dato il suo nome a un'epoca accompagnando per lo spazio di due generazioni lo sforzo rinnovatore del suo popolo, svolgend [...]
In questo campo, allontanandosi dalla tradizione cronachistica, Kogălniceanu inaugurò la storiografia romena moderna.
sm. [sec. XIX; dal fr. obscurantisme]. Atteggiamento di preconcetta ostilità nei confronti dell'evoluzione della società verso forme progredite di convivenza, nelle quali la personalità individuale p [...]
costituiscono altrettanti aspetti di un'inarrestabile trasformazione dell'umanità, che viceversa l'oscurantismo respinge come pretesa prova della perdita degli antichi valori della tradizione
poeta epico greco dell'età ellenistica (Alessandria ca. 295-ca. 215 a. C.). Fu probabilmente scolaro di Callimaco, certamente successore di Zenodoto nella direzione della Biblioteca di Alessandria ed [...]
Secondo una tradizione cominciò giovanissimo a scrivere le Argonautiche e le lesse pubblicamente, riportando un grave insuccesso; irritato e deluso, si ritirò a Rodi (di qui il soprannome
narratore britannico (Aldershot 1948). Sofisticato e grottesco, è emerso rapidamente tra gli autori britannici contemporanei. Ha esordito, ad appena ventisette anni, con una raccolta di racconti: Fir [...]
In Atonement (2002; Espiazione) McEwan ha rappresentato un tema, ricorrente nella tradizione letteraria inglese, come la colpa e i tentativi tormentati di sgravarsi del suo peso.
sm. [sec. XIV; dal latino sapo-ōnis, propr., miscela di sego e cenere che i Galli adoperavano per tingere i capelli di rosso]. Nome generico dei sali metallici delle miscele di acidi grassi a lunga c [...]
La prima, di tradizione artigianale, parte da materie prime grezze, per cui l'idrolisi avviene durante la lavorazione: l'olio e i grassi in miscela opportuna vengono immessi in una