Mirra (mitologia)
Enciclopedia: Scienze umane(greco Mýrrha). Protagonista di un mito fenicio entrato a far parte della tradizione greca assieme all'uso rituale della mirra e al culto del dio Adone. Figlia di Teia, re della Siria o, secondo a [...]
(greco Mýrrha). Protagonista di un mito fenicio entrato a far parte della tradizione greca assieme all'uso rituale della mirra e al culto del dio Adone. Figlia di Teia, re della Siria o, secondo a [...]
agg. e sm. inv. [sec. XVII; dal nome proprio Isabella]. Di colore giallo lionato: un cavallo dal manto isabella; un tessuto isabella. Secondo una tradizione infondata, la voce deriverebbe da Isabella [...]
Secondo una tradizione infondata, la voce deriverebbe da Isabella d'Austria, che avrebbe fatto voto di non cambiarsi la camicia durante l'assedio di Ostenda fino alla vittoria del marito
poeta svedese (Stoccolma 1907-1968). Studioso di letteratura orientale, appassionato di musica, conoscitore del surrealismo francese, è uno dei poeti più autentici della lirica scandinava. Nel suo ra [...]
Nel suo raffinato impasto verbale si fondono elementi simbolici, barocchi, visionari, nella fedeltà alla più classica tradizione della lirica svedese (Tardi sulla terra, 1932; Dedica
sm. [sec. XIV; dal greco pharaṓ, re, risalente all'ant. egiziano per-aʽa, grande casa]. [...]
Il titolo è entrato nella nostra tradizione soprattutto attraverso la Bibbia.
teologo francese, cardinale (Neuilly-sur-Seine 1905-Parigi 1974). Iniziatore, con H. de Lubac, della nouvelle théologie, ne fu uno dei maggiori rappresentanti. Le sue opere fondamentali (Platonisme e [...]
hellénistique aux II et III siècles, 1961) si rivolgono soprattutto all'indagine del pensiero patristico e del problema di una teologia della storia, promuovendo un vivo dialogo fra tradizione
(anche Lopukhov o Lopuchov), ballerino, coreografo e maestro di danza russo (Pietroburgo, poi Leningrado, 1886-1973). Allievo di G. Legat alla scuola di ballo dei Balletti Imperiali dove si diplomò n [...]
considerato il depositario dello stile classico ed è per questo una figura-chiave nell'evoluzione del balletto russo-sovietico, fondamentale per il suo ruolo di salvaguardia della tradizione
pseudonimo dello scrittore belga di lingua neerlandese Frank Lateur (Heule, Courtrai, 1871-Ingooigem 1969). Scrittore autodidatta, ma non isolato dalle correnti estetiche del tempo, inserì nella trad [...]
Scrittore autodidatta, ma non isolato dalle correnti estetiche del tempo, inserì nella tradizione nazionale del romanzo paesano elementi del naturalismo europeo.
(greco Melámpus). Mitico indovino della tradizione greca. Figlio di Amitaone e di Idomene, derivava la sua qualità divinatoria dalla capacità di intendere il linguaggio degli uccelli e di altri ani [...]
antica città della Mesopotamia, alla destra dell'Eufrate, presso l'attuale centro iracheno di Abu Shaharain. Centro sumerico, un tempo sulla riva del Golfo Persico e poi interrato, sede del culto di [...]
Secondo la tradizione era la capitale della prima dinastia.
poeta francese (Lione ca. 1501-ca. 1564). Figlio di un dottore in legge, studiò diritto nella città di Avignone dove credette di aver scoperto la tomba della Laura di F. Petrarca. Di ritorno a Lione, [...]
Di ritorno a Lione, decise di dedicarsi alla poesia, esordendo con una composizione di circostanza nella tradizione di C.