Zaccagni
Enciclopedia: Arte e architetturafamiglia di architetti operosi nei sec. XV e XVI. Bernardino (Rivalta 1455/65-Parma ca. 1530), attivo esclusivamente a Parma, fu sempre legato alla tradizione architettonica locale (facciata di S. Be [...]
famiglia di architetti operosi nei sec. XV e XVI. Bernardino (Rivalta 1455/65-Parma ca. 1530), attivo esclusivamente a Parma, fu sempre legato alla tradizione architettonica locale (facciata di S. Be [...]
gesuita francese, storico della religione e della filosofia greca (Vineuil 1900-Parigi 2000). Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1916, compì gli studi alla Sorbona e a Lyon-Fourvière. Docente presso [...]
In italiano sono stati pubblicati i volumi L’ambiente filosofico e religioso del mondo greco-romano all’avvento del cristianesimo (1961) e Platonismo e tradizione cristiana (1976).
famiglia di arazzieri di Bruxelles attivi nei sec. XVII e XVIII. Nella manifattura di François (attivo ca. dal 1614 al 1665), furono tessute una replica del Trionfo del SS. Sacramento e le Storie di [...]
Il figlio Jan François ripeté alcuni cicli rubensiani (Elementi, Il giorno e la notte, ecc.) e la tradizione familiare venne tramandata fino al maturo Settecento, con l'attività di
narratore statunitense (New York 1919-Cornish, New Hampshire, 2010). Ottenne un clamoroso successo con The Catcher in the Rye (trad. it., Il giovane Holden), scritto nel 1945 ma “scoperto” da critica [...]
Il romanzo, che sulla scia della miglior tradizione americana narra una moderna iniziazione alla vita di un adolescente, affronta il problema di una singolare alienazione giovanile
scrittore russo (Krasnojarsk 1946). Nel 1979 organizzò insieme ad altri intellettuali e scrittori l'uscita di Metropol, un almanacco di opere proibite, a causa del quale venne espulso dall'Unione deg [...]
Scrittore amatissimo in patria per i suoi legami con la grande tradizione satirico-grottesca della letteratura russa, congelato per molti anni insieme ai migliori talenti della nuova
architetto e ingegnere italiano (Venezia 1783-1852). Terminati gli studi all'Accademia Clementina di Bologna, nel 1803 iniziò la sua attività presso l'architetto G. Selva a Venezia e nel 1807 collabo [...]
considerato il suo capolavoro, il macello (1821), divenuto poi sede dell'Istituto d'Arte, il Pedrocchino, di esasperate forme neogotiche, e infine il parco di villa Treves, ispirato alla tradizione
architetto inglese (? 1535-Wollaton 1614). Protagonista dell'architettura elisabettiana, legò la sua fama alla realizzazione di ricche dimore di campagna che, sulla tradizione dell'architettura tardo [...]
Protagonista dell'architettura elisabettiana, legò la sua fama alla realizzazione di ricche dimore di campagna che, sulla tradizione dell'architettura tardogotica inglese, innestano
sm. [sec. XIX; da malo+occhio]. Genere di maleficio gettato con lo sguardo: gettare il malocchio su qualcuno; liberarsi dal malocchio; guardare qualcuno di malocchio, senza simpatia, con avversione. [...]
Il sentimento che produce è, nella tradizione europea, l'invidia, che etimologicamente è appunto “guardar male” (latino in-videre).
storico russo (Pskov 1686-Boldino 1750). Dal 1704 uno dei principali collaboratori di Pietro il Grande e dei suoi successori; fu consigliere di Stato dal 1734, governatore dell'Astrahan nel 1741. Del [...]
postuma per volere di Caterina II (1769-84, 4 vol. più uno successivo nel 1848), il primo serio tentativo di ordinare storiograficamente i materiali dell'informe e sovrabbondante tradizione
essere divino del mazdeismo. È una delle forze del bene che lo stesso Ahura Mazdā impone alla venerazione umana e che pertanto trova un posto importante nell'Avesta. Sraosha è strettamente associat [...]
La tradizione dei Parsi ne fa un giudice infernale insieme a Mithra e a Rashnu.