La letteratura umanistica a Ferrara e Napoli: Boiardo e Sannazaro

In sintesi

I centri di diffusione dell'umanesimoMilano (Bramante, Leonardo da Vinci), Venezia (Barbaro; stampa: Aldo Manuzio), Ferrara (Boiardo), Roma, Napoli (Pontano, ai vertici della poesia lirica del Quattrocento; Masuccio Salernitano, scrive il Novellino, la più importante raccolta di racconti quattrocentesca; Sannazaro).
BoiardoNel poema cavalleresco Orlando innamorato Boiardo dichiara l'ideale umanistico dell'energia amorosa, che è capace di nobilitare l'uomo. Attraverso la sovrapposizione dell'esperienza epica a quella lirica, Boiardo ha saputo interpretare la necessità del superamento dell'ideale astratto della letteratura amorosa in favore del mondo moderno e polifonico del poema. Il Canzoniere ha Petrarca come modello, ma la convergenza di più modelli rompe l'equilibrio petrarchesco, inserendovi elementi poetici eterogenei e originali.
SannazaroIl capolavoro, l'Arcadia, misto di prose e di versi, è il capostipite del "romanzo pastorale" che ebbe duraturo successo in tutta Europa. Tema dominante la nostalgia per un'impossibile età dell'oro, esposto con una prosa lirica e musicale, ricca di riferimenti colti. Importante anche la produzione in lingua latina (Elegiae, di impronta malinconica; Eclogae piscatoriae, temi pastorali trasferiti tra i pescatori napoletani; De partu Virginis, la natività di Gesù secondo moduli narrativi della mitologia classica).