Giovanni Boccaccio

In sintesi

La vitaNasce nel 1313 a Firenze, figlio illegittimo di un ricco uomo d'affari. Trascorre il periodo della formazione a Napoli, dove frequenta gli ambienti signorili e la corte di Roberto d'Angiò e scrive le prime opere. Nel 1340-41 ritorna a Firenze. Qui svolge importanti incarichi pubblici e diplomatici e scrive le opere della sua maturità. Muore a Certaldo nel 1375.
Le opere giovanili del periodo napoletanoFilocolo (1336-38?), romanzo sentimentale in prosa; Filostrato (1335 o 1339), poema narrativo in ottave la cui materia è l'amore tradito di Troiolo per Criseida; Teseida delle nozze d'Emilia (1339-41?), composto da 12 canti in ottave sullo sfondo delle gesta guerresche di Teseo e delle Amazzoni.
Il ritorno a Firenze e le opere della maturitàAmorosa visione (1342-43), poema allegorico di 50 canti in terzine, architettato su modelli danteschi e intessuto di reminiscenze ovidiane. L'Elegia di madonna Fiammetta (1343-44) narra una storia di travagli amorosi raccontata in prima persona dalla protagonista. Il Ninfale fiesolano (1344-46?), poema in ottave, parte dalla narrazione dei tragici amori del pastore Africo e della ninfa Mensola, per giungere a celebrare le leggendarie origini di Fiesole e Firenze: è la sua opera più matura prima del Decameron.
Il "Decameron"Il Decameron, raccolta di 100 novelle inquadrata in una "cornice" narrativa (1349-53), è il capolavoro del Boccaccio. Un realismo attento alla definizione di un'umanità reale, e al tempo stesso votata a una profonda dignità, rende quest'opera l'esempio narrativo di una straordinaria commedia umana.