Le origini

In sintesi

OriginiLa letteratura italiana nasce con ritardo per la forza di conservazione del latino come lingua colta, nella quale continua una produzione di argomento teologico, storico-cronachistico o epico-storico, di ambito aulico.
Primi documenti del volgare italianoIndovinello veronese (fra i secc. VIII e IX); Placiti campani (960-63); Iscrizione di San Clemente (XI sec.) e Ritmo di Travale (1158). Il primo documento letterario è il testo giullaresco Ritmo laurenziano (fra il 1151 e il 1157). Ancora alla fine del sec. XII troviamo il Ritmo cassinese e il Ritmo di Sant'Alessio. Il più bello sarà il Cantico di Frate Sole, o Cantico delle creature, composto da san Francesco probabilmente intorno al 1225.
Influenza franco-provenzaleLe letterature della Francia risultano un'esperienza fondamentale per la letteratura italiana delle origini: nella lingua d'oïl a Nord, a carattere essenzialmente epico (Chanson de Roland, prima del 1100) e cortese, intorno a metà XII sec., (romanzi del maestro indiscusso Chrétien de Troyes); nella lingua d'oc, in Provenza, dove la produzione trobadorica d'amore avrà il massimo splendore fra il 1140 e il 1150.
La scuola sicilianaLa scuola poetica siciliana rappresenta la prima lirica in volgare italiano, sorta attorno al 1230 negli ambienti della corte di Federico II, imperatore e re di Sicilia. Durò circa un trentennio e si concluse con la fine del regno della casa di Svevia nella battaglia di Benevento (1266), con la morte di Manfredi, figlio di Federico.
Poeti maggioriIacopo da Lentini (circa 1210 - circa 1260), Guido delle Colonne (circa 1210 - circa 1280) e Cielo d'Alcamo, autore del contrasto Rosa fresca aulentissima (tra il 1231 e il 1250).
TemiL'amore cortese e trobadorico, la contemplazione della bellezza e l'elegante creazione poetica di un'immagine della donna.