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Šepitko, Larisa

regista cinematografica ucraina-sovietica (Kijev 1938-1979). Dapprima attrice, esordì nella regia nel 1963 con Calura, stupendo esercizio di calligrafia girato in Kirghisia, il cui soggetto era stato tratto da un racconto di Č. Ajtmatov. In Ali (1966), che può essere considerato uno dei film più notevoli nel panorama degli anni Sessanta, analizzò l'isolamento umano di una ex pilota, temprata dalla guerra e dallo stalinismo. In Tu e io (1971) descrisse la crisi di uno scienziato che fugge la città per ritrovare un senso al lavoro e alla vita. In Ascensione (1977) affrontò suggestivamente il tema della morte: i vari modi di morire in guerra, in un supplizio che ricorda quello archetipo del Golgota e che nel momento supremo rivela la vera umanità. Con quest'opera in bianco e nero, girata tra le nevi della Bielorussia, vinse meritatamente l'Orso d'oro al festival di Berlino.

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