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Kozincev, Grigorij

(Michajlovič), regista cinematografico e teatrale sovietico (Kijev 1905-Leningrado 1973). Tra i maggiori dell'URSS, svolse una lunga attività sempre all'insegna della sperimentazione e della cultura. Negli anni Venti fu a Pietrogrado il principale animatore della FEKS e con L. Trauberg realizzò spettacoli e film eccentrici, parodistici (Le avventure di Ottobrina, 1924), di vago carattere espressionista (Il cappotto, 1926), giungendo al capolavoro con La nuova Babilonia (1929), affresco sulla Parigi borghese nell'imminenza della Comune. Sempre con Trauberg affrontò il sonoro in Sola (1931), che ebbe la più bella partitura per cinema di Šostakovič, e il realismo socialista nella famosa trilogia dell'operaio Massimo (La giovinezza di Massimo, 1935 , Il ritorno di Massimo, 1937, e Il quartiere di Vyborg, 1939). Dopo il veto del Comitato Centrale a Gente semplice (1944), ultimo film a due, si rifugiò nella biografia storica (Pirogov, 1947; Belinskij, 1953), riemergendo poi col Don Chisciotte (1957) e, sulla base dei suoi studi shakespeariani e di memorabili messinscene teatrali a Leningrado in tempo di guerra (Re Lear, 1941; Otello, 1943), con un Amleto (1964) e un Re Lear (1971) che lo riportarono alla ribalta internazionale.

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Grigorij Kozincev.