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ASCII

sigla dell'inglese American Standard Code for Information Interchange (codice americano per lo scambio di informazioni). Schema di codifica introdotto nel 1963 e di uso generalizzato in quasi tutti i microcalcolatori e in elaboratori intermedi (minicalcolatori). Il codice è successivamente diventato la versione USA dell'ISO-7 internazionale (International Standard Organization, Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione). Quest'ultimo differisce dal codice ASCII solo per alcuni caratteri speciali che possono venire assegnati a simboli nazionali, come quello della moneta, ecc. Il codice ASCII è a 7 cifre binarie (bit) con espansione a 8 bit e permette 128 combinazioni (256 con 8 bit). Il codice comprende maiuscole e minuscole (per esempio la codifica decimale 65/binaria 01000001 corrisponde al simbolo alfabetico A), numeri (per esempio 50/00110010 è il simbolo numerico 2), segni di interpunzione e altri simboli (36/00100100 è il simbolo $) e caratteri di controllo (13/00001101 è il simbolo usato in informatica per segnalare “a capo”). Le posizioni rese possibili dall'ottavo bit (dal 128 in poi) non sono standardizzate e spesso vengono impiegate per simboli di uso frequente, di lettere greche, di grafica, matematici, logici, e cosi via.

A. Cultrera, M. di Pisa, D. Giacomelli, Dizionario dell'informatica, Milano, 1983; R. Pancaldi (a cura di), Enciclopedia monografica di elettronica e informatica, Milano, 1988.