pensatore slavofilo russo (Aksakov 1817-Zante 1860). Figlio di Sergej Timofeevič, fu il teorico politico del movimento slavofilo e reputò realizzata nel villaggio-comune russo la conciliazione fra individualità e comunità. Accostatosi dapprima a Hegel, combatté poi recisamente le influenze occidentali.
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