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An-Lu-Shan

commissario militare al servizio della Cina (m. 757). Approfittando del malcontento popolare contro la corruzione amministrativa, si mise a capo di una rivolta che divampò dal 755 al 763, compromettendo gravemente le sorti della dinastia T'ang, salvata solo dall'intervento degli Uiguri del Gobi. In quell'occasione i Tibetani riuscirono a penetrare nelle zone occidentali della Cina mentre il fiscalismo esoso, imposto dalle spese militari, provocò la scomparsa della piccola proprietà terriera. Morì lo stesso anno in cui si era proclamato imperatore.

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