Tibetàni

gruppo etno-linguistico stanziato nel Tibet e in alcune regioni vicine. I Tibetani appartengono al gruppo antropologico mongoloide del quale rappresentano una variante adattata alla vita montanara; la loro lingua fa parte della famiglia tibeto-birmana. Fra loro i Tibetani si designano col nome collettivo di Bodpa (Bothia lungo il versante himalayano), ma sono diffusi ancora parecchi nomi tribali (Sok-pa, Dru-pa, Giang-pa, Horpa ecc.). Pur essendo numerosi e molto legati fra loro, mantengono una notevole autonomia, federandosi solo in caso di guerra, ma riconoscendo l'autorità dei sacerdoti (i lama); col tempo, il potere della classe sacerdotale è andato aumentando tanto da dare un'impronta teocratica al modo di vivere di queste genti. La struttura tribale è ancora fondata sui clan patriarcali tradizionali che riconoscono il potere degli anziani e dei capi eletti nei clan nobili; presso alcuni gruppi più isolati era un tempo praticata la poliandria. I gruppi nomadi vivono di allevamento di capre, yak e anche bovini; la loro abitazione è una variante della tenda araba a forma poligonale ma con tetto cupoloide (rebò). I sedentari coltivano in prevalenza riso su ampi terrazzamenti, praticano l'artigianato (tessitura, ceramica, metallurgia) e il commercio; abitano in tipici villaggi lungo le coste dei monti, formati da case in pietra o mattoni crudi, a pianta quadrangolare e con tetto a terrazza. L'abbigliamento è, per tutti, formato da un'ampia casacca di seta (estiva) o di pelliccia (invernale), accompagnata da stivaloni di feltro e da un cappello a calotta di panno, orlato di pelliccia. La religione, molto sentita, è quella lamaica, ma i riti funebri seguono ancora le antiche usanze.

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