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Aspètti, Tiziano

scultore italiano (Padova ca. 1565-Pisa 1607). A Venezia già sicuramente nel 1585, vi produsse opere di statuaria di grandi dimensioni: l'Ercole per l'atrio della Zecca (oggi Biblioteca Marciana), l'Atlante che sostiene il mondo e l'Ercole che uccide l'Idra per Palazzo Ducale, tutte opere rappresentative del manierismo padovano del tardo Cinquecento. In alcuni suoi busti bronzei delle sale d'armi di Palazzo Ducale (S. Venier, A. Barbarigo, M. Bragadin) è avvertibile l'influsso dei toni naturalistici di A. Vittoria, allievo del Sansovino. Stabilitosi a Padova nel 1591, fu attento alla lezione di sottili effetti luministici di Donatello (rilievi con Martirio di San Daniele in duomo; figure di Santi, Angeli, Virtù per la chiesa del Santo). Dal 1604 fu a Pisa, dove lavorò a opere come il rilievo con il Martirio di San Lorenzo per S. Trinita di Firenze. Produsse inoltre un grande numero di bronzetti per lo più di soggetto allegorico e mitologico.