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Aujeszky, malattìa di-

malattia, detta anche pseudorabbia, che colpisce gli animali domestici. Nel 1902 fu dimostrato, da parte di Aujeszky, che essa era sostenuta dal virus Herpesvirus suis. La malattia, diffusa in Europa, in America Meridionale e nell'America Settentrionale, è stata messa in evidenza con certezza nel suino, ma sono stati diagnosticati alcuni casi di malattia nel cavallo. Animali ospiti sono: bovini, ovini, caprini, cani, gatti, ratti, suini. La sintomatologia è diversa a seconda dell'animale colpito, anche se in tutti si manifesta con prurito intenso in qualche zona della pelle. Il bovino inizia a leccarsi fino a procurarsi abrasioni e continua a grattarsi anche contro spigoli e muri; si ha quindi una compressione midollare con conseguente paralisi faringea e sopraggiungere della morte dopo 48 ore dalla comparsa dei sintomi. Nel cane il prurito compare fin dall'inizio della malattia, con paralisi bulbare, della mascella e della faringe: la morte avviene entro le 24-36 ore. Nel suino il virus si comporta in maniera diversa a seconda dell'età dell'animale colpito: in quello adulto infatti si manifesta con sintomi vaghi e scarsamente rilevanti, mentre nei suini giovani la morte sopraggiunge quasi immediatamente, dopo 12-24 ore. Il virus può essere coltivato in colture di tessuti di pollo, coniglio e cavie dove provoca effetto citopatico a placche. A eccezione del suino adulto, del cane e della capra nei quali il prurito non è costante, la diagnosi può essere fatta in base ai sintomi clinici, oppure, per una diagnosi eziologica, con l'isolamento del virus con inoculazione sul coniglio o mediante colture cellulari, ovvero attraverso un test d'immunofluorescenza, cioè test cutaneo nel suino. Dato che la pseudorabbia è trasmessa dal suino e dal ratto, è necessario isolare i suini ammalati e, per i ratti, praticare una corretta derattizzazione. Per quanto riguarda l'uomo, sono stati registrati diversi casi di malattia, ma non sono stati riferiti casi mortali; la malattia comunque colpisce soprattutto soggetti che, per esigenze di lavoro, si trovino a contatto con animali infetti o con i loro prodotti.

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