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Bandièra, Attìlio ed Emìlio

patrioti (Attilio: Venezia 1810-Rovito, Cosenza, 1844; Emilio: Venezia 1819-Rovito 1844). Figli di Francesco e come il padre ufficiali della marina austriaca, costituirono tra i commilitoni una società segreta (l'Esperia, 1841), che si dichiarava unitaria e repubblicana, poi affiliata alla mazziniana Giovine Italia. Scoperti e arrestati dopo aver organizzato un primo tentativo di rivolta (1843), si rifugiarono a Corfù, dove la madre cercò invano di far mutare loro gli ideali politici in cambio del perdono imperiale. Si imbarcarono per la Calabria (notte tra il 12 e il 13 giugno 1844) nonostante il parere contrario di Mazzini, convinti che un'insurrezione scoppiata a Cosenza fosse ancora viva sulle montagne. Sbarcati con pochi compagni alle foci del Neto, furono però traditi da un congiurato (Boccheciampe) e catturati presso San Giovanni in Fiore. Condannati a morte con altri sette compagni, furono fucilati nel vallone di Rovito (Cosenza) il 25 luglio .

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Attilio Bandiera.Emilio Bandiera.