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Barano d'Ìschia

comune in provincia di Napoli (39 km), 224 m s.m., 11,07 km², 8591 ab. (baranesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro dell'isola d'Ischia, posto sulle pendici sudorientali del monte Epomeo. Insediamento romano, seguì le vicende dell'isola. Nel sec. XVIII fu citato come casale dipendente da Ischia, cui fu aggregato dal 1938 al 1945. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ L'ingresso nel paese è segnato dall'antico acquedotto chiamato “dei Pilastri” (1470). Al centro di Barano, nella piazzetta di San Rocco, sorgono la chiesa omonima (inizi sec. XVII), che affaccia su uno scorcio panoramico, e quella di San Sebastiano di stile barocco, un tempo sede conventuale. § È importante centro turistico: celebre la località Lido dei Maronti, conosciuta per le “fumarole” (getti di vapori) e per le cave (in una è la fonte termale detta “Sorgente della Cava Scura”). Sono praticati l'agricoltura, che produce uva (vino ischia DOC), agrumi, frutta e ortaggi, l'allevamento e la pesca.§ Il lunedì dell'Angelo e per la Festa di San Giovanni, in località Buonopane, si svolge una danza dal ritmo sfrenato, detta ’Ndrezzata, in cui i ballerini intrecciano mazze e spade.

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