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Belkacem Krim

rivoluzionario e uomo politico algerino (Dra-el-Mizan 1922-Francoforte 1970). Militante fin dal 1947 nel Partito popolare algerino, allorché, nel 1954, iniziò la rivolta armata, fu in prima linea nell'opposizione anticoloniale. Ministro degli Esteri del governo provvisorio nel 1960, diresse la delegazione algerina a Évian. Dopo il 1962, allentò i rapporti col regime benbellista, accusandolo di tradire gli obiettivi del socialismo africano; stabilitosi a Parigi mantenne atteggiamento di violenta critica anche con Boumedienne, dal quale nel 1969 fu condannato a morte in contumacia, sotto l'accusa di aver congiurato contro alcune personalità del regime. Fu trovato ucciso in un albergo di Francoforte.

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