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Bermuda

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Generalità

Arcipelago dell'Oceano Atlantico, formato da 360 tra isole e isolotti – di cui solo 20 abitate – situato a 32º latitudine N e a 64º longitudine W, ca. 1000 km a E del punto continentale più vicino, il Capo Hatteras (Carolina del Nord, USA). Politicamente le isole costituiscono una colonia britannica semiautonoma; il sovrano del Regno Unito, capo dello Stato, è rappresentato da un governatore che è assistito da un Consiglio esecutivo, un Consiglio legislativo e un'Assemblea, i cui membri sono eletti dal popolo. L'arcipelago si estende per 53,5 km² e ha una popolazione di 65.000 ab. (stima del 2003), la maggior parte bianchi, per il rimanente neri e mulatti; capoluogo è Hamilton, situato nell'isola di Gran Bermuda. Lingua ufficiale è l'inglese; la religione più largamente professata è la protestante, con un'esigua minoranza di cattolici. § In italiano è talvolta usata la forma Bermude; non riuscì invece a prevalere su quella di Bermuda (derivata dal nome dello scopritore) la denominazione di isola Somers, data dall'Inghilterra nel sec. XVII.

Geografia

Delle isole la più vasta è Gran Bermuda (o Long Island), che si estende per 39 km²; le altre principali sono Saint David, Somerset, Saint George, Boaz e Ireland, tutte collegate da ponti. Esse formano una specie di uncino, orientato da SW a NE, che rappresenta la parte emersa di un rilievo di origine vulcanica; lo strato affiorante è invece essenzialmente di natura corallina, frammisto a materiali calcarei, ed è sovrastato da modeste alture (massima elevazione la Town Hill, di 79 m) formate da frammenti di conchiglie trasportati e accumulati dal vento. Grazie al benefico influsso delle correnti oceaniche calde, il clima è salubre e molto mite, con una temperatura media annua di 21 ºC, che d'inverno raramente scende al di sotto dei 10 ºC; le piogge sono copiose (1400 mm annui) e consentono il fiorire di una lussureggiante vegetazione. Le acque piovane, accuratamente raccolte in cisterne, sono inoltre l'unico approvvigionamento idrico delle Bermuda, che mancano totalmente di corsi d'acqua o sorgenti naturali. § Le isole erano disabitate al momento della loro scoperta, sicché la popolazione deriva interamente dall'immigrazione. Essa è molto aumentata nell'ultimo trentennio del sec. XX, passando da 37.000 agli attuali 65.000 abitanti. Il centro principale è Hamilton (3438 ab. nel 1991), capoluogo dal 1815, situato sull'ampia insenatura del Greast Sound e che registra un attivissimo movimento portuale (l'aeroporto è invece a Kindley Field, nell'isola di Saint David); forse più pittoresca è però Saint George, l'antico capoluogo, importante base navale militare nell'isola omonima. § Il suolo, molto fertile, è soprattutto favorevole alle colture orticole (cipolle, patate, pomodori, patate dolci), alle banane, agli agrumi e alle colture floreali; crescono bene anche il caffè, il ricino, il cotone e il tabacco. Assai abbondante è la pesca, ma i prodotti alimentari sono insufficienti alle necessità interne e si deve largamente ricorrere all'importazione, specie per le carni. L'economia, basata un tempo sull'attività cantieristica e sul fatto di essere le isole base navale e militare, dipende essenzialmente dal turismo: le Bermuda sono ormai un tradizionale luogo di vacanza per gli Statunitensi, che vi trovano una perfetta organizzazione ricettiva, un'atmosfera estremamente distensiva, straordinarie bellezze marine e sottomarine. Le entrate che in sempre maggior misura provengono dal turismo (le Bermuda sono state visitate nel 1998 da 369.530 stranieri) compensano il passivo della bilancia commerciale; si esportano soprattutto fiori verso gli Stati Uniti, essenze e prodotti chimici e si importano prodotti alimentari, capi di vestiario, materiali da costruzione. Grande sviluppo ha avuto il settore finanziario, agevolato dalla possibilità di operare in regime di off-shore, senza imposizioni fiscali; Bermuda è uno dei principali mercati assicurativi mondiali, in relazione alla iscrizione nel registro navale di una delle più vaste flotte mercantili esistenti. Le comunicazioni sono ottimamente assicurate da numerose compagnie aeree e marittime; in particolare l'arcipelago è direttamente collegato con Londra e New York.

Storia

Scoperte nel 1515 da Juan de Bermudez, furono colonizzate a partire dal 1612 quando furono concesse alla Virginia Company, che l'anno seguente cedette i suoi diritti alla Bermuda Company. Incorporate alla corona inglese nel 1684, furono quartier generale della flotta britannica a partire dal 1797. In base a un trattato, firmato nel 1940 con gli Stati Uniti, fu concesso a questi ultimi di stabilire basi navali e aeree nelle isole per 99 anni. Al 1968 risalgono l'autogoverno interno e la promulgazione della Costituzione (successivamente emendata nel 1973 e nel 1979). La volontà di indipendenza che si era vivacemente manifestata alla fine degli anni Ottanta, incontrando per altro il netto rifiuto della Gran Bretagna, sembrava svanire nel successivo decennio. Un'apposito referendum convocato sull'argomento nel 1995 (agosto), veniva infatti respinto dal 75% degli elettori; questo risultato provocava le dimissioni del capo dei ministri, John Swan, che lo aveva invece pubblicamente sostenuto.

Media

Bermuda.