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Bibiana

comune in provincia di Torino (48 km), 406 m s.m., 18,64 km², 2856 ab. (bibianesi), patrono: santa Bibiana (2 dicembre).

Centro situato ai piedi dei rilievi che chiudono l'imbocco della valle del torrente Pellice. Coinvolto nelle guerre franco-piemontesi, nel 1593 subì l'assalto dei francesi, che distrussero l'antica fortezza. Dal sec. XVI fu teatro di violenti scontri tra cattolici e valdesi.§ I ruderi di un castello, sul colle di Famolasco, e della chiesa di San Marcellino (sec. XII) costituiscono le testimonianze artistiche più antiche. La villa dei Luserna di Rorà fu edificata sulle rovine di un convento secentesco; la parrocchiale, dedicata alla santa patrona, risale ai sec. XVIII-XIX. Interessante il “buco del Diavolo”, cunicolo di cinquanta metri scavato accanto al Pellice (sec. XI) dai benedettini di Santa Maria per irrigare le campagne di Bibiana e di Cavour.§ Accanto all'agricoltura specializzata (kiwi, mele e soia), condotta con metodi biologici, è presente l'industria, che opera nei settori chimico, tessile, meccanico, informatico e dei materiali per l'edilizia. Vi sono alcuni impianti estrattivi (pietra di Luserna).

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