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Cànfora, Luciano

studioso di storia e letteratura antica (Bari 1942). Docente all'Università di Bari, ha prodotto lavori fondamentali sulla cronologia di Tucidide, su Demostene e la prassi politica e storiografica del IV secolo a.C., come pure sulle relazioni fra storiografia greca, romana e umanistica. A questo proposito vanno ricordati i volumi Il "ciclo" storico (1971) e Totalità e selezione nella storiografia classica (1972). Particolare diffusione ha avuto il saggio La biblioteca scomparsa (1987), in cui rivede radicalmente l'interpretazione del mito riguardante la distruzione della biblioteca di Alessandria. Fra i lavori successivi si segnalano i saggi Giulio Cesare: il dittatore democratico (1999) e Critica della retorica democratica (2002) e La democrazia. Storia di un'ideologia (2004). Si è anche dedicato a studi sui riflessi dell'antico sulla cultura moderna, in particolare nel periodo fascista (Ideologie del classicismo; 1980, Le vie del classicismo; 1988), e ha fornito inoltre significativi contributi di storia contemporanea tra i quali si ricordano La sentenza (1985), dedicato all'uccisione del filosofo Giovanni Gentile, e l'articolato ritratto di Togliatti (Togliatti e i dilemmi della politica). Grande promotore di cultura, collabora al Corriere della Sera ed è, fra l'altro, direttore della rivista Quaderni di Storia. Nel 2005 ha pubblicatoTucidide tra Atene e Roma, nel 2006 Il papiro di Dongo e 1914 e nel 2007 Esportare la libertà. Nel 2008 è uscito Filologia e libertà, in cui l'autore descrive la filologia come una palestra della libertà intellettuale.